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Afghanistan, i talebani vietano il vaccino per il Covid-19

Ad Agosto erano 800.000 i cittadini che avevano ricevuto almeno una dose di vaccino, ora rischiano di restare fuori dalle misure di contenimento della pandemia. Ma questa è solo la punta dell'iceberg della rinasciata dell'Emirato Islamico dell'Afghanistan

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A poche ore dall’ingresso in Afghanistan dei talebani giungono notizie poco rassicuranti: i talebani vietano il vaccino contro il covid. Le immagini della fuga da Kabul hanno fatto il giro del mondo in poco tempo. Scene di disperazione, di terrore, di poveri civili che tentano di sfuggire alla morsa dei talebani. In seguito alla presa del palazzo presidenziale di Kabul e alla fuga del presidente Ghani del 15 agosto, un portavoce dei talebani ha reso noto che a breve verrà dichiarata la rinascita dell’Emirato Islamico dell’Afghanistan. Sebbene gli stessi Talebani abbiano assicurato che non ci sarà il medesimo regime di terrore che vigeva l’ultima volta che hanno avuto il comando e sebbene sostengano che verrà assicurata l’istruzione alle donne e che non saranno obbligate ad usare il burqa, la storia e il presente dimostrano tutt’altro.

Lo stop del vaccino anti-covid in Afghanistan ordinato dai talebani

Prima che in Afghanistan arrivassero i talebani, 800.000 cittadini avevano ricevuto almeno la prima dose di vaccino anti-covid, su una popolazione di 38 milioni di persone. Quando, però, hanno raggiunto la parte orientale dell’Afghanistan, la provincia di Patkia, i talebani hanno imposto uno stop immediato della somministrazione del vaccino contro il Covid-19. Ora che le forze talebane sono penetrate dentro a Kabul, ci si aspetta che i vaccini vengano dichiarati illegali in tutto lo Stato.

In Afghanistan, i talebani avrebbero già imposto da circa una settimana al personale dell’ospedale regionale di interrompere ogni somministrazione del vaccino anti-covid. Inoltre, il reparto dell’ospedale riservato alle vaccinazioni è stato chiuso. Tale divieto è purtroppo solo l’inizio di una grande dittatura. A causa di tale scelta, inoltre, la popolazione locale sarà, purtroppo, esclusa da ogni misura di protezione contro la pandemia. La Cina ha già tentato di stringere rapporti diplomatici con i leader dei talebani inviando almeno 400.000 dosi del vaccino Sinopharm, nella speranza di esercitare una nuova influenza sulla regione.

Cosa comporterà in Afghanistan il comando dei talebani

La velocità con la quale i cittadini hanno tentato di fuggire dall’Afghanistan testimonia il terrore che incute in loro l’arrivo dei talebani. Purtroppo, gli afghani sostengono che il Paese tornerà indietro di 200 anni. Le prime a perdere la dignità di essere umano saranno le donne. In Afghanistan, con l’arrivo dei talebani il divieto di somministrare il vaccino anti-covid è solo la punta dell’iceberg di un’annunciata catastrofe.

afghanistan talebani no vaccino covid

Le donne devono rimanere in casa, potranno uscire solo se accompagnate da un parente di sesso maschile (mahram), hanno già dovuto lasciare i propri impieghi, non potranno essere visitate da medici uomini, né andare in bicicletta o in moto e non potranno neanche ridere ad alta voce. Pena: la lapidazione pubblica.

Emblematica è l’immagine della giornalista afghana Clarissa Ward:

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Credits: Clarissa Ward-Twitter

La prima foto è stata presa da una diretta girata prima dell’arrivo dei talebani, la seconda in seguito alla loro invasione. La giornalista della CNN ha comunque spiegato: “Nella prima foto mi trovavo all’’interno di una zona protetta. La seconda è stata scattata per le strade di Kabul dopo che era stata occupata dai talebani. Anche in precedenza, in giro per Kabul, ho sempre indossato un velo per i capelli, anche se non li coprivo totalmente e non usavo una abaya. Quindi una differenza esiste, ma non così pronunciata”.

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Arrivo dei talebani in Afghanistan in tempi brevi

La conquista dello Stato da parte dei gruppi talebani è avvenuta in tempi molto più rapidi di quelli previsti dagli osservatori internazionali, incluse le agenzie d’intelligence statunitensi. Anche per questo motivo, l’avanzata dei combattenti ha obbligato le nazioni NATO ad evacuare in modo repentino e scomposto il loro personale, oltre che il più alto numero di collaboratori afghani che fosse possibile portare fuori dal Paese. Le operazioni di evacuazione sono ancora in corso. Il ministro della difesa del Regno Unito, amareggiato, ha commentato: “Non riusciremo a salvare tutti”.