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Allungamento delle gambe: l’intervento drastico della modella Theresia Fischer

L'allungamento delle gambe è un complesso intervento chirurgico che ha portato la modella Theresia Fischer ad aumentare l'altezza di 14 cm

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PUBBLICATO IL: 8 Settembre 2023

Chirurgia

L’allungamento delle gambe è un intervento chirurgico drastico che ha cambiato la vita di una modella tedesca, Theresia Fischer. Questa donna ha infatti subito un intervento chirurgico che ha allungato le sue gambe di ben 14 centimetri. Nonostante l’apparente successo, oggi Theresia si guarda allo specchio con rimpianto, rendendosi conto di quanto la sua scelta abbia cambiato in modo irreversibile la sua vita. Ma di che intervento si tratta e come è avvenuto?

La storia della modella Theresia Fischer

Theresia Fischer è una modella tedesca di 31 anni che ha subito un processo chirurgico per allungare le sue gambe di ben 14 centimetri. Tutto è iniziato con il desiderio del suo ex-marito di avere una compagna più alta. “Sai che mi piacciono le donne alte. Mi piacerebbe davvero se tu potessi accontentarmi”, le ha detto. Questo è stato solo l’inizio di un lungo processo di condizionamento psicologico che ha portato Theresia a prendere una decisione drastica sottoponendosi all’intervento. Oggi, nonostante la sua altezza di 1,84 m, Theresia riflette sul passato con un grande rimpianto. La modella ha riflettuto su quanto sia importante amare se stessi per ciò che si è, piuttosto che cercare di adattarsi a ideali irrealistici imposti dagli altri.

L’intero processo di allungamento delle gambe di Theresia ha comportato un costo di 128 mila sterline, ovvero circa 150 mila euro. Gli interventi per allungare le gambe sono relativamente comuni per correggere deformità o aumentare di poco la statura. Ma i casi come quello di Theresia Fischer sono estremamente rari e spesso sono collegati a motivi personali o influenze esterne.

allungamento delle gambe
Credit: Theresia Fischer

In che cosa consiste l’intervento di allungamento delle gambe?

La modella si è sottoposta a due diverse operazioni. Durante la prima operazione, è avvenuta la rottura della tibia, e i muscoli del polpaccio sono stati divisi per inserire uno stelo telescopico. Questo è stato poi gradualmente esteso per ottenere la lunghezza desiderata. Theresia ha sottolineato che l’intervento è stato difficile e doloroso. Dopo la prima operazione, è rimasta ricoverata in clinica per una settimana. Solo dopo questo periodo, è iniziato il vero e proprio allungamento delle gambe. Questo processo richiede di ruotare il piede verso l’interno più e più volte finché non si sente uno “scatto”. Dieci di questi “scatti” al giorno su ciascun lato aggiungono 0,5 millimetri in più alla lunghezza delle gambe.

Le tappe dell’intervento di allungamento delle gambe

Theresia ha affrontato i due interventi per raggiungere un aumento complessivo di 14 centimetri della sua altezza. Il primo intervento ha allungato le sue gambe di 8,5 centimetri, mentre il secondo ne ha aggiunti altri 5,5. Entrambi gli interventi hanno previsto l’inserimento di due steli telescopici regolabili nelle tibie. Si tratta di una procedura altamente specializzata che comporta anche rischi significativi. L’allungamento delle gambe può influenzare la biomeccanica delle gambe e dei piedi, portando a problemi di equilibrio e postura. Inoltre, il processo di allungamento delle gambe è accompagnato da dolore e disagio significativi durante tutto il percorso.

allungamento delle gambe
Credit: Theresia Fischer

L’allungamento delle gambe si effettua mediante un dispositivo di fissazione esterno o interno che manterrà i frammenti ossei nella posizione desiderata durante il processo di guarigione. Questa procedura coinvolge l’uso di un dispositivo medico “distrattore” applicato all’osso che si desidera allungare. Il distrattore è costituito da due parti che possono essere gradualmente separate per consentire l’allungamento dell’osso. Il processo di allungamento avviene gradualmente, con l’osso che si estende di una piccola quantità ogni giorno o settimana, a seconda del caso. Questo permette all’osso di guarire e rigenerarsi durante l’allungamento.

Dopo l’intervento, il paziente avrà bisogno di un periodo di riabilitazione per recuperare la forza muscolare, la mobilità e la funzionalità dell’arto. Questo processo può richiedere anche diversi mesi. Durante tutto il processo di guarigione, il paziente è monitorato attentamente per rilevare eventuali complicazioni e garantire che l’allungamento avvenga in modo ottimale.

AUTORE

Maria Chiara Cavuoto

Studentessa magistrale di Ingegneria Energetica all'Università di Bologna, interessata ai settori dell'efficienza energetica e delle fonti rinnovabili. Appassionata di tematiche ambientali e attenta alle nuove scoperte scientifiche, mi piace capire a fondo ciò che mi circonda, per migliorarlo ma senza dimenticare di rispettarlo. Autrice per #EnergyCuE da novembre 2020

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