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Bryan Johnson: chi è il biohacker che ha perso 5,1 anni in 7 mesi

L'eterna giovinezza non è utopia per Bryan Johnson. E' riuscito a rallentare il processo di invecchiamento, per lui un anno sono 453 giorni.

Close-up Engineering

PUBBLICATO IL: 1 Febbraio 2023

Innovazione

Immaginate di poter avere il famoso elisir di lunga vita, quello che vi fa ringiovanire, un sogno vero? Bene per il bio-hacker Bryan Johnson non sembra una fantasia, ma una realtà che gli ha permesso di ringiovanire di 5,1 anni in soli 7 mesi.

Chi è Bryan Johnson?

Nato a Provo, Utah, il quarantacinquenne Bryan Johnson è un imprenditore americano, scrittore, autore e venture capitalist. La sua vita è completamente cambiata quando nel 2013 ha deciso di vendere, per 800 milioni di dollari ad Ebay, la sua società chiamata Braintree Payment Solutions LLC, la quale si occupa di elaborazione dei pagamenti. Tutto iniziò durante la pandemia con il desiderio da parte di Bryan Johnson di capire il funzionamento del suo corpo e di come permettergli di ringiovanire. Dopo la vendita, ha fondato prima la OS Fund e poi la Kernel, una società che analizza l’attività celebrale tramite l’utilizzo di caschi neurali.

Come Bryan Johnson ha ringiovanito il suo corpo?

L’imprenditore ha intrapreso un percorso iniziato due anni fa con il Blueprint Project, il quale, secondo i medici, gli ha permesso di ringiovanire il corpo di 5,1 anni in 7 mesi, arrivando ad avere un’età cardiaca di 37 anni, la mente di un uomo di 28 anni e la capacità atletica e polmonare di un 18enne. Bryan Johnson è seguito da un equipe di 30 medici, gestita dal medico esperto in medicina rigenerativa Oliver Zorman. Il suo nuovo stile di vita, dal valore di 2 milioni di dollari all’anno, ha rivoluzionato completamente la sua vita, portandolo a cambiare routine e ad utilizzare prodotti per ringiovanire.

Bryan Johnson

Una giornata tipica

Bryan Johnson solitamente si sveglia alle 5. La sua colazione tipo è composta da un frullato verde con creatina, flavanoli del cacao e peptidi di collagene. Inoltre, sempre durante il primo pasto della giornata, assume oltre 10 integratori, medicinali, come la metformina per il diabete ed anche spezie come la curcuma, il pepe nero e la radice di zenzero per ridurre l’infiammazione a livello intestinale. Predilige una dieta prettamente vegana, assumendo 1.977 calorie esatte, svolge attività fisica per quattro volte alla settimana con i migliori atleti e celebrità di Hollywood.

Per lavarsi i denti predilige un olio speciale ed un gel antiossidante, applica sul corpo sette differenti creme, indossa per due ore occhiali che bloccano la luce blu ed allena il suo pavimento pelvico con impulsi elettromagnetici. Settimanalmente si sottopone a peeling acidi e terapie laser. Tra le misurazioni a cui è soggetto ogni giorno vi è il peso corporeo, l’indice di massa corporea, la temperatura, la glicemia e monitora l’attività cardiaca tramite risonanze magnetiche ed ultrasuoni.

Bryan Johnson

Johnoson ha creato un sito dove aggiorna quotidianamente i trattamenti ai quali si sottopone ed i risultati ottenuti, inoltre tramite il sito Rejuvenation Olympics incoraggia i follower a seguire il suo esempio in modo tale che alcune procedure diventino più economiche ed accessibili a tutti.

Risultati del suo ringiovamento

Con tutti i trattamenti a cui si sottopone quotidianamente, dalla dieta, alle creme, Bryan Johnson invecchia il 24% più lentamente della media, quindi per lui un anno è composto da 453 giorni. Ha una percentuale di grasso corporeo che oscilla tra il 5% ed il 6%, trovandosi in una situazione ideale di salute. Il suo obiettivo? Arrivare ad avere il cuore, i polmoni, il fegato, i tendini, la pelle, i capelli, il retto e tutto ciò che può ringiovanire di un diciottenne. Lo stesso dichiara che vorrebbe, tramite la biostatica, arrivare ad una riduzione dell’invecchiamento del 25% di tutti gli organi entro il 2030. Nonostante il programma sia ancora in fase sperimentale, i risultati fin ora ottenuti sono sorprendenti, considerando che sta riuscendo a rallentare il fisiologico processo di invecchiamento. Ciò ha reso il progetto BluePrint un potenziale per aprire nuove strade verso il ringiovanimento.

AUTORE

Valentina Maria Barberio

Dottoressa in ingegneria informatico-biomedica, dottoressa magistrale in ingegneria biomedica, classe 1997. Da sempre appassionata di tutto ciò che possa semplificare la vita al prossimo, guarda alla divulgazione scientifica come uno strumento in grado di rendere chiaro ed accessibile il “futuro benessere” a tutti. Particolarmente affascinata dalle apparecchiature biomedicali che riescono a creare immagini 3D, crede che solo il dibattito e la ricerca costanti possano generare una tridimensionalità di vedute, propedeutiche ad una perpetua crescita personale e della società.

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