L’Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna si arricchisce di un altro importante traguardo. Per la prima volta al mondo, è stata impiantata un’intera caviglia ricostruita attraverso la stampa 3D. L’intervento è stato eseguito lo scorso 7 ottobre su un paziente di 57 anni. Nel 2007 era rimasto vittima di un incidente in moto che aveva seriamente compromesso la mobilità della gamba. La notizia è, però, stata diffusa solo dopo aver confermato il rispristino della funzionalità dell’articolazione, fino a poco tempo fa considerata inoperabile.

A causa della gravità della lesione, si è reso necessario un approccio personalizzato, con la costruzione di una protesi che si adattasse perfettamente all’anatomia del paziente. L’intervento ha visto la collaborazione tra chirurghi, ortopedici ed ingegneri del Rizzoli e dell’Università di Bologna, in un equipe guidata dal professor Cesare Faldini, direttore della Clinica ortopedica I.

Il Prof Cesare Faldini, direttore della Clinica ortopedica I
Credits: il Resto del Carlino Bologna

I precedenti primati

Non è la prima volta che l’Istituto Rizzoli si pone come guida all’innovazione in campo ortopedico, sia a livello nazionale che mondiale. Ricordiamo come un gruppo di ricerca statunitense si fosse ispirato proprio all’istituto bolognese per la realizzazione di una protesi d’anca mini-invasiva. Un altro intervento record è quello che ha riguardato il primo trapianto al mondo di vertebre umano su un paziente di 77 anni colpito da una forma maligna di tumore osseo.

Concludiamo con l’imponente opera di ricostruzione di sterno e costole, sempre attraverso stampa 3D, dopo l’asportazione di due terzi dello sterno e parte di sei costole sempre a causa di un tumore osseo.

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