Quello che si instaura tra un animale e il suo proprietario è un legame molto forte e, spesso, la perdita di un amico a quattro zampe può diventare insopportabile. Così è stato per il ventiduenne Huang Yu che, non riuscendo ad accettare la morte del suo amato gatto Garlic, ha deciso di contattare la Siongene Biotechnology, una società cinese specializzata nella clonazione degli animali da compagnia. “Nel mio cuore, Garlic è insostituibile”, ha spiegato Huang “potevo solo decidere di farlo clonare”.

Sette mesi dopo, Sinogene è riuscita a portare a termine l’impresa dando vita a quello che, secondo i media cinesi, è il primo gatto clonato nel paese. La procedura non è di certo a buon mercato. Il clone di Garlic è costato a Huang circa 35000 dollari.

Il processo di clonazione

prima clonazione di un gatto in Cina
Chen Benchi di Sinogene e Garlic. Credits: Yan Cong for The New York Times

Stando a quanto riportato da Sinogene, per procedere con la clonazione è necessario conservare il materiale genetico dell’animale domestico. Il processo di conservazione viene tipicamente eseguito tramite il congelamento a temperature inferiori a -186 °C. Il processo è indispensabile per assicurare che il DNA o il materiale genetico dell’animale venga inviato in una forma utilizzabile.

I campioni di cellule dell’animale sono prelevati mediante una biopsia. Attravarso questi campioni vengono poi coltivate nuove cellule, che presentano le stesse informazioni genetiche di quelle del donatore.

Le cellule vengono impiantate in uova provenienti da altri gatti. Infine, l’embrione clonato viene impiantato nella madre surrogata.

Un mercato in espansione

La Cina non è l’unica a portare avanti la pratica della clonazione: tra le principali nazioni che attuano la clonazione troviamo anche Stati Uniti, Gran Bretagna e Corea del Sud.

Mi Jidong, amministratore delegato di Sinogene, ha dichiarato che la società ha deciso di iniziare con la clonazione di animali domestici nel 2015, dopo che un sondaggio ha rivelato che la richiesta sul mercato sarebbe stata decisamente elevata.

Mi Jidong
Mi Jidong. Credits: Yan Cong for The New York Times

La compagnia ha clonato più di 40 cani al costo di circa 53000 dollari ciascuno, alcuni per scopi commerciali ed altri per la ricerca medica.

Gli animali clonati da Sinogene non si limitano però a cani e gatti. Attualmente la società sta clonando un cavallo e Mi Jidong ha dichiarato che il suo prossimo ambizioso obiettivo sarà quello di clonare animali in via di estinzione, inclusi i panda e la tigre della Cina meridionale.

Sebbene quello della clonazione di animali domestici sia un mercato in rapida crescita, va sottolineato che questa pratica non è di certo esente da critiche. La scelta dello stesso Huang di clonare il proprio gatto è stata oggetto di diverse critiche sui social cinesi. Molti utenti hanno infatti posto l’accento sul fatto che la clonazione non può riprodurre la personalità degli animali.

 

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