Biomed CuE » Curiosità e consigli » Come gestire una poltrona massaggiante

Come gestire una poltrona massaggiante

Parliamo delle poltrone massaggianti, e in particolare delle varie tipologie esistenti.

Categorie Curiosità e consigli

Il desiderio e a volte la necessità di sottoporsi quotidianamente a dei massaggi rilassanti per i nostri muscoli ha portato alla diffusione nelle case degli italiani di diverse tipologie di macchinari elettrici adibiti alla simulazione di massaggi. Le poltrone massaggianti sono un classico esempio utilizzato non solo dalle persone più anziane, magari anche per sfruttare il sollevamento nei loro movimenti, ma anche dai più giovani. Se è arrivato anche per voi il momento di valutare l’utilizzo di una poltrona che possa darvi sollievo, ma non sapete quale tipologia possa fare al caso vostro, in questo articolo potrete approfondire le funzioni di questi strumenti.

Modelli e funzioni delle poltrone per massaggi

Le poltrone per massaggi sono disponibili in modelli diversi, che offrono funzioni che variano per tipologia ed effetti. Vediamone alcuni.

  • Zero gravity: questo modello è molto apprezzato per il suo aspetto estetico, con una tipica forma a “S” che permette ai rulli di lavorare sulla nostra colonna vertebrale e la sua curvatura. In questo modo il massaggio ha la possibilità di arrivare anche nei punti più ostici da raggiungere, ottenendo un lavoro ad hoc. La loro realizzazione avviene a gravità zero, da cui ne deriva il nome, e viene programmata per applicare il massaggio su tutto il corpo, che si ritroverà nella posizione più ergonomica e corretta possibile;
  • Global relax: questa poltrona è davvero all’avanguardia. Comprende diversi programmi sia manuali che preimpostati e il loro principale compito è quello di ripristinare la flessibilità muscolare agendo nelle zone tra il collo, le spalle e la colonna vertebrale, fino ad arrivare alla zona lombare e del busto. Una delle funzioni più amate dalle persone è il massaggio Shiatsu: questo agisce tramite rilascio di calore e pressione in più punti, simulando l’effetto di un’agopuntura e conferendo quindi un relax assoluto;
  • Poltrona reclinabile: è stato uno dei primi modelli e nel tempo ha subito molti aggiornamenti. È in continua evoluzione per garantire la migliore esperienza possibile, comprendendo anche le impostazioni di modello 3D e di calore lombare. Il relax è assicurato anche per le persone più anziane, dal momento che potranno accompagnare i loro movimento con il sollevamento della poltrona stessa.
  • Vidaxl: Questo modello è impostato per effettuare diverse tecniche di massaggio, come tapping, shiatsu e rolling. È brevettata infatti per atleti o persone con un’attività motoria sopra la media, e dà veramente la sensazione che ci sia un professionista a farvi un massaggio.

Poltrona massaggiante FOCUS II

Come utilizzare una poltrona massaggiante

Bisogna tenere sempre a mente che stiamo parlando di un prodotto dotato di motore elettrico e sensibile all’usura. È opportuno quindi utilizzarlo e mantenerlo sempre con accortezza e giudizio.

Innanzitutto è necessario fare attenzione a non sfociare in un uso troppo eccessivo. Leggete sempre le istruzioni del vostro prodotto e assicuratevi di non oltrepassare i limiti di utilizzo indicati. Seguire questo accorgimento è importante sia per la possibile usura del prodotto sia per evitare di ottenere un effetto contrario sul vostro corpo, soprattutto se avete una poltrona con massaggio shiatsu.

Solitamente il tempo medio di una seduta è di 20 minuti. Non sembra essere molto, ma a lungo andare si presenterà la necessità di rinfrescare i cuscini e pulire la poltrona, onde evitare la formazione di possibili batteri o germi. Preoccupatevi di effettuare una pulizia costante della lanugine, in particolar modo se avete animali domestici in casa che perdono il pelo.