Costantino Vitagliano, gli “effetti collaterali” della malattia: oggi è impossibile riconoscerlo per strada

Costantino Vitagliano (Archivio memorie - youtube screenshot) - www.biomedicalcue.it
La trasformazione di Costantino Vitagliano, oggi quasi irriconoscibile, racconta molto più di una semplice malattia.
Ci sono personaggi che, per chi è cresciuto tra tv pomeridiane e copertine patinate, sono praticamente scolpiti nella memoria. Volti che bastava vedere un secondo per dire: “Ah sì, lui”. Ma il tempo passa per tutti, anche per chi sembrava eterno.
E quando quel tempo comincia a lasciare segni profondi, a volte non si tratta solo di rughe o chili in più… o in meno. Non è facile accettarlo, figuriamoci per chi ha fatto dell’immagine una carriera. La fama dà tanto, ma chiede anche il conto. Sempre.
E quando le cose cambiano — quando il corpo cambia, quando lo specchio non restituisce più lo stesso riflesso di prima — non basta aver avuto successo ed essere stato tra i più desiderati. Si finisce a dover ricostruire tutto. Da capo.
Magari senza i riflettori accesi, e con la gente che non riconosce nemmeno più il tuo viso per strada. È una sensazione strana, eh. Essere stati ovunque, su ogni canale, in ogni discoteca d’Italia… e poi diventare invisibili. Ma invisibili davvero.
Nuove consapevolezze
Non solo perché i social hanno cambiato le regole del gioco, ma perché proprio fisicamente non sembri più te. È come se il passato avesse deciso di cancellarsi da solo, lasciando spazio a una versione nuova, sconosciuta, più fragile. Però reale.
E poi c’è questa cosa degli sguardi. Perché non è solo il corpo che cambia. È anche come ti guardano gli altri. C’è chi finge di non vederti, chi fissa troppo, chi commenta a bassa voce. E tu, nel mezzo, cerchi di tener botta. Anche se dentro stai affrontando una guerra che gli altri nemmeno immaginano.

Lontano dai riflettori, ma non dal giudizio
Costantino Vitagliano, che adesso ha 50 anni tondi, ha deciso di raccontare apertamente ciò che gli sta succedendo. Alla fine del 2023, gli è stata diagnosticata una malattia autoimmune che gli ha letteralmente stravolto il fisico. Ha perso venti chili, ha dovuto interrompere gli allenamenti, iniziare cure pesanti e convivere con il cortisone. A guardarlo oggi, fa fatica perfino lui a riconoscersi.
In un’intervista al Corriere della Sera, Vitagliano ha parlato senza tanti giri di parole: gli effetti collaterali delle cure, i messaggi assurdi ricevuti sui social, le battute cattive di chi pensa sia tutta una messa in scena. Ma lui va avanti, a modo suo. Fa due punture in pancia ogni settimana, si allena piano piano, e dice di essere nel bel mezzo della sua “terza risalita”. Perché sì, è caduto più volte. Ma ogni volta, in un modo o nell’altro, ha trovato il modo di tornare su.