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Elon Musk ha presentato i progressi del chip rivoluzionario di Neuralink

Elon Musk ha presentato in diretta streaming il nuovo design del chip di Neuralink e una demo pratica.

In diretta streaming, il 28 agosto 2020 Elon Musk ha presentato i progressi di Neuralink, la sua azienda di neurotecnologie che si occupa di sviluppare interfacce neurali impiantabili per mettere in comunicazione il cervello umano con l’intelligenza artificiale. “Il nostro obiettivo è quello di risolvere problemi spinali e cerebrali importanti con un dispositivo impiantabile” ha detto all’inizio della conferenza Elon Musk. Neuralink vuole raggiungere questo obiettivo permettendo, allo stesso tempo, di garantire un aspetto normale alle persone e permettere loro di continuare a vivere e percepire le sensazioni come prima ma con un upgrade che migliori la loro vita.

Un dispositivo pensato per qualsiasi disturbo neurologico

Nel tempo quasi tutti incorriamo in problemi neurologici. All’aumentare dell’aspettativa di vita è più probabile che le persone arrivino a sviluppare alcuni di questi disturbi. Possiamo soffrire di insonnia, possiamo avere delle dipendenze, perdita di memoria, perdita di udito, ansia, depressione oltre a patologie più gravi come danni cerebrali, paralisi, epilessia, cecità. È necessario un dispositivo cerebrale che “generalizzi”, che sia riutilizzabile e accessibile.

“Credo che tante persone non realizzino questa cosa” dice Musk, “ma tutti i vostri sensi, la vostra vista, l’udito, le sensazioni, il dolore sono tutti segnali elettrici mandati dai neuroni al vostro cervello. Se poteste correggere questi segnali riuscireste a risolvere qualsiasi problema dalla perdita di memoria, perdita di udito, cecità, paralisi, depressione, insonnia, dolore estremo, convulsioni, ansia, dipendenze, ictus, danni cerebrali. Questi problemi possono essere tutti risolti con un collegamento neurale (neural link) impiantabile.”

Elon Musk ha presentato i progressi del chip rivoluzionario di Neuralink. Credits: Neuralink
“The Link”, il dispositivo impiantabile Neuralink. Credits: Neuralink

Stato dell’arte e tecnologia attualmente disponibile

Lo stato dell’arte mostra che è possibile leggere i neuroni nel cervello umano con un dispositivo chiamato Utah Array costituito da 100 canali per array. Questa tecnologia appare però molto scomoda sia per le punte rigide dell’array sia per il fatto che proprio sopra alla testa rimangano delle scatole e dei cavi esposti. Inoltre, per essere utilizzato è necessaria la presenza di personale medico esperto. È una tecnologia che l’utente medio non può effettivamente utilizzare.

Elon Musk ha presentato i progressi del chip rivoluzionario di Neuralink. Credits: Neuralink
Uno schema dello Utah Array. Sono visibilile scatole molto ingombranti poste sopra alla testa del soggetto. Credits: Neuralink

Attualmente è disponibile una tecnologia chiamata stimolazione cerebrale profonda (deep brain stimulation) che prevede l’inserimento di pochi elettrodi nel cervello che stimolano il tessuto cerebrale con una corrente elettrica. È disponibile per l’utilizzo ma non può leggere o scrivere informazioni. “È come prendere a calci la tv, cosa che può funzionare a volte ma non sempre, inoltre ci sono delle limitazioni”. Tuttavia, questa tecnologia ha ampiamente aiutato più di 150000 persone per le quali è stata molto efficace. Elon Musk ha dichiarato: “Vogliamo migliorare radicalmente questa tecnologia di più ordini di grandezza.”

L’architettura di Neuralink

Rispetto alle immagini presentate nel 2019, Elon Musk ha mostrato un design del dispositivo Neuralink decisamente cambiato. Eravamo rimasti con un sistema costituito da un impianto esterno posizionato dietro all’orecchio collegato a elettrodi interni. Questo dispositivo era complesso e non dava l’impressione di avere davanti un individuo totalmente normale, poiché si vedeva la porzione del device dietro all’orecchio. Il nuovo sistema – chiamato The Link – è costituito da un dispositivo notevolmente semplificato delle dimensioni di una moneta che può essere inserito direttamente nella scatola cranica in modo da non essere visibile. E la comunicazione con l’esterno, prima cablata attraverso una porta usb, ora avviene con un sistema wireless basato su tecnologia bluetooth a bassa energia da interfacciare con un computer, o anche con uno smartphone. “È come un fitbit nel vostro cranio con dei piccoli cavi”, ha detto Musk.

Elon Musk ha presentato i progressi del chip rivoluzionario di Neuralink. Credits: Neuralink
Elon Musk ha presentato un dispositivo notevolmente semplificato rispetto a quello mostrato nel 2019. Credits: Neuralink

Il prototipo ha 1024 canali, circa 100 volte meglio del miglior dispositivo disponibile. Ha dimensioni di 23 mm x 8 mm, che gli permettono di posizionarsi bene nel cranio spesso 10 mm e quindi non visibile dall’esterno. Si avrebbe solo una cicatrice cutanea sul luogo dell’impianto. È ricaricato ad induzione, allo stesso modo in cui viene ricaricato uno smartwatch o un telefono. Quindi può essere utilizzato durante tutto il giorno e poi essere ricaricato la notte per avere una piena funzionalità.

L’impianto del dispositivo viene fatto in meno di un’ora dando la possibilità al soggetto di lasciare l’ospedale lo stesso giorno. L’operazione può essere effettuata anche senza anestesia generale. Un robot chirurgico totalmente automatizzato si occupa di tutte le procedure. Apre una porzione dello scalpo, rimuove una parte del cranio delle dimensioni di una moneta, prima inserisce gli elettrodi e poi il dispositivo nella cavità, infine richiudere il cranio.

Elon Musk ha presentato i progressi del chip rivoluzionario di Neuralink. Credits: Neuralink
I passaggi effettuati dal robot chirurgico per l’impianto del dispositivo. Credits: Neuralink

Ma funziona?

Durante la conferenza di Neuralink, Elon Musk ha presentato una demo che dimostrava l’attuale livello di sviluppo della tecnologia. Le protagoniste di questa demo si chiamano Joyce, Gertrude e Dorothy, e sono tre maiali. Joyce era il maiale di controllo e non aveva l’impianto. Dorothy aveva avuto l’impianto ma le era stato rimosso per dimostrare la sua reversibilità, la possibilità di togliere il dispositivo quando si vuole senza avere problemi o danni. Gertrude era il maiale con l’impianto. Mentre Gertrude faceva lavorare il suo principale e più sviluppato organo sensoriale, il muso, era possibile vedere delle immagini su uno schermo correlate da suoni che mostravano l’attività cerebrale del maiale mentre annusava oggetti e cibo.

Per quanto riguarda gli studi clinici sugli esseri umani, Elon Musk ha annunciato che Neuralink ha ricevuto a luglio l’autorizzazione dalla Food and Drug Administration (FDA) per la sperimentazione clinica con volontari. L’azienda lavorerà per rendere il dispositivo più sicuro possibile e iniziare le prime sperimentazioni su pazienti con seri danni cerebrali e spinali.

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Benedetta Paolettihttps://biomedicalcue.it
Laureata in Ingegneria Biomedica all'Università Politecnica delle Marche. Studentessa MSc in Neuroengineering and bio-ICT all'Università degli Studi di Genova.