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Covid: una sola dose di vaccino è sufficiente per chi ha già contratto il virus

Due nuovi studi evidenziano come in ex pazienti covid una sola dose di vaccino è sufficiente a moltiplicare gli anticorpi

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“Ho già avuto il covid, ha senso, per me, ricevere il vaccino?”. Questa una delle domande più frequenti da parte di chi il coronavirus lo ha già avuto. In effetti, sappiamo che una volta contratto un virus, il nostro sistema immunitario genera anticorpi in grado di combattere quel virus. Uno studio condotto dall’università di Monash, in Australia, aveva evidenziato che dopo l’infezione, si ha un’immunità di almeno 8 mesi. Purtroppo, la durata e l’efficienza dell’immunità non sono ancora chiare. Ciò che, invece, sembra essere certo, è che, se si contrae il covid, una sola dose di vaccino è sufficiente a moltiplicare gli anticorpi già presenti, di migliaia di volte! Tali conclusioni sono giunte in seguito a due studi condotti dal Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle e dalla New York University.

Come sono nati i due studi

Le due ricerche si sono basate su uno studio pubblicato già in precedenza e portato avanti da ricercatori americani. La necessità di approfondire questo aspetto è nata dalla storia della biologa molecolare Shannon Romano, che ha vissuto il covid in prima persona. La dottoressa Romano, infatti, aveva contratto il covid a Marzo e aveva avuto fortissimi mal di testa, febbre alta ed era stata ricoverata in ospedale. Dopo aver avuto la prima dose di vaccino, la dottoressa ha accusato gli stessi sintomi che aveva avuto durante il covid, con la differenza che in poco tempo, le sue difese immunitarie hanno reagito con molta più veemenza, portandola ad una rapida guarigione. Come lei, molti altri pazienti. Hanno visto manifestarsi i sintomi del covid, in seguito alla somministrazione di una sola dose di vaccino.

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Paziente in terapia intensiva – Credits: New York Times

I dati dei due studi

Dunque, a partire dalla prima ricerca, la New York University e il Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle hanno realizzato due nuovi studi, non ancora pubblicati, per approfondire ciò che emerso nel primo. A Seattle, i ricercatori hanno analizzato 10 campioni di sangue di volontari, che avevano contratto il covid e che successivamente avevano ricevuto una sola dose di vaccino. Dei 10 volontari, a 7 era stato somministrato il vaccino Pfizer-BioNTech e a 3 il Moderna. Analizzando i campioni di sangue circa due o tre settimane dopo la vaccinazione, gli studiosi hanno osservato un aumento esponenziale degli anticorpi, rispetto ai campioni prelevati prima del vaccino. Non solo la quantità muta, ma anche l’efficienza. Infatti, è emerso che gli anticorpi erano anche più forti dopo la prima dose. Lo studio della New York University ha confermato che, nei pazienti che hanno già avuto il covid, è sufficiente una sola dose di vaccino e che la seconda non apporterebbe grandi benefici. Un fenomeno già osservato con altri tipi di virus.

C’è un però

Lo scetticismo sui due studi è relativo ai pazienti che hanno avuto pochi sintomi da covid o sono stati asintomatici. Infatti, non sappiamo quanti anticorpi si possono produrre se l’infezione è stata lieve. Per cui, potrebbero esserci casi particolari di ex pazienti covid ai quali non è sufficiente una sola dose di vaccino. Questioni che verranno approfondite attraverso ulteriori ricerche.

Cosa comporterebbe se a ex pazienti covid fosse sufficiente una sola dose di vaccino

Avremmo diversi benefici se a ex pazienti covid fosse sufficiente una sola dose di vaccino. Il più importante è sicuramente il risparmio di dosi. Infatti, ad oggi in Italia, sono state somministrate 3.998.727 dosi, ma solo 1.370.373 persone hanno completato il ciclo con la prima e la seconda dose. Si pensi che in Italia, hanno contratto il covid 2,87 milioni di persone, dunque il risparmio di vaccini sarebbe non indifferente. In questo modo, visto il rallentamento di produzione, vendita e distribuzione, saremmo in grado di vaccinare in minor tempo gran parte della popolazione. Oltre a questo aspetto prettamente numerico, bisogna valutare anche che una seconda dose di vaccino, somministrata ad una persona che ha già avuto l’infezione, potrebbe scatenare nel paziente una reazione più forte, rispetto ad un paziente che non ha avuto il covid. Pertanto, se non è necessaria, è opportuno evitarla.