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I Fitochimici: il naturale futuro della medicina terapeutica

I fitochimici rappresentano la medicina universale per le numerose proprietà benefiche e per la possibile applicazione nel drug delivery.

Categorie Medicina · Terapeutica

I fitochimici rappresentano il futuro della medicina terapeutica in tantissimi ambiti. Negli ultimi vent’anni sono state fatte numerose scoperte su eccezionali proprietà biologiche di diversi composti naturali. Si tratta di molecole comunemente presenti in frutta e verdura che giocano un ruolo chiave nell’influenzare positivamente diverse funzioni fisiologiche del nostro organismo.

Botanica e medicina

È ben saputo che la medicina affonda le sue radici nella botanica. Le piante e i loro estratti, fin dall’antichità, rappresentano la migliore sorgente di composti medicinali. Le tre principali classi di composti bioattivi sono: carotenoidi, terpeni e flavonoidi.

Di che molecole si tratta?

I carotenoidi sono pigmenti organici presenti nelle piante o anche in altri organismi fotosintetici come alghe e batteri. Sono responsabili della colorazione rosso-arancio di molti tipi di frutta e verdura (ad esempio le carote), della fragranza di fiori, té, tabacco e altri frutti. Gli organismi animali non sono in grado di produrli per questo devono necessariamente essere introdotti con la dieta. I carotenoidi sono precursori della Vitamina A.

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Le carote sono ricchi di carotenoidi (fitochimici)

I terpeni sono prodotti da molti organismi vegetali ai quali conferiscono un tipico odore o aroma. Sono i costituenti principali di olii essenziali di molte piante.

I flavonoidi sono i componenti principali di molte piante superiori. La loro distribuzione, negli organismi vegetali, è molto ampia: si trovano a livello di fiori, frutti e foglie. In base al pH possono conferire una colorazione blu, rossa o viola. Sono conosciuti anche come Vitamine del gruppo P. Tra i frutti particolarmente ricchi di flavonoidi abbiamo: mirtilli, ribes, more, uva, lamponi, fragole.

Proprietà antiossidante dei fitochimici

Carotenoidi, terpeni e flavonoidi sono ben noti per avere un’eccezionale proprietà antiossidante, ovvero sono in grado di proteggere le cellule in caso di stress ossidativo. Si parla di stress ossidativo quando si verifica uno squilibrio (all’interno della cellula) tra specie ossidanti e anti-ossidanti a favore delle prime. Le cause possono essere molteplici e vengono classificate in:

  • Endogene: disfunzione di proteine responsabili della difesa cellulare, reazioni cellulari, difesa contro virus e batteri, mutazioni geniche, malattie metaboliche.
  • Esogene: fumo, alcohol, inquinamento, dieta non equilibrata, raggi UV.

Le nostre cellule possiedono dei meccanismi di difesa che agiscono in caso di stress ossidativo, tuttavia se la produzione di molecole ossidanti è molto elevata, questi meccanismi non bastano a riequilibrare il sistema. Diversi compartimenti e molecole vengono danneggiati: proteine, lipidi di membrana e DNA.

È proprio qui che entrano in gioco i fitochimici. Essi sono in grado di rafforzare i meccanismi di difesa cellulare e contribuire al ripristino delle condizioni fisiologiche anche quando la cellula da sola non ci riesce.

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I frutti rossi contengono grandi quantità di flavonoidi (fitochimici)

Benefici dei fitochimici

Quella antiossidante è soltanto una delle proprietà benefiche di questi composti, sicuramente la più studiata e conosciuta. Negli ultimi anni, lo studio e la sperimentazione di composti bioattivi ha progredito notevolmente riportando promettenti risultati. È stata abbondantemente dimostrata la loro azione anti-infiammatoria, la quale riguarda anche componenti estratti dai legumi. Diverse molecole come curcumina, pectina del Ginseng, limonoidi hanno dimostrato di avere incredibili proprietà neuroprotettive in modelli in vitro di Alzheimer e Parkinson.

Di molti composti, tra cui la quercetina, è stata testata la funzione anti-tumorale con molto successo. Diversi fitochimici sono in grado di attivare specifici pathway cellulari e inibire la proliferazione di cellule tumorali. Altri ancora mostrano una funzione anti-diabetica e sono in grado di ridurre i livelli di colesterolo in circolo. Studi in vivo hanno dimostrato la funzione immuno-modulatoria di molecole bioattive, ovvero di “sostegno” al sistema immunitario.

La ricerca e la sperimentazione di composti bioattivi ha fatto grossi passi avanti riportando ottimi risultati. Ad oggi i fitochimici vengono definiti come “medicina universale” non solo per le loro numerose proprietà benefiche sull’organismo in diverse condizioni patologiche, ma anche per il loro possibile utilizzo nel “drug delivery”. Del resto le loro applicazioni e sperimentazioni abbracciano diversi ambiti: dall’oncologia alle malattie metaboliche; dal processo infiammatorio allo stress ossidativo ed alle malattie neurodegenerative. I processi biologici sui quali sono in grado di agire positivamente sono veramente tanti e ovviamente in aumento grazie alle numerose sperimentazioni in atto.

La natura ci mette a disposizione dei frutti che diventeranno sicuramente i nuovi farmaci a distanza di poco tempo. Questo ci fa riflettere sull’importanza della dieta e dell’alimentazione equilibrata, un grande capitolo che necessiterebbe di un approfondimento a parte. Tuttavia vi invito, cari lettori, ad approfittare dei grandi doni che la natura ci offre, i quali, oltre a regalarci una deliziosa esperienza culinaria, proteggono e difendono il nostro organismo in maniera efficiente e del tutto naturale!