Close-up Engeneering

iKnife, il bisturi intelligente

Close-up Engineering

PUBBLICATO IL: 20 Maggio 2014

Medicina / Terapeutica

iKnife sta per intelligent knife: il “coltello intelligente”.

E’ l’unico bisturi al mondo in grado di identificare la natura dei tessuti asportati durante gli interventi.

Questo nuovo strumento, messo a punto dai ricercatori britannici dell’Imperial College di Londra, riesce a “capire” se si tratta di tessuto sano o massa tumorale.                                                                                                         I risultati del primo studio clinico dimostrano che questo bisturi riesce a identificare i tumori con un’accuratezza del 100%.

In un tempo brevissimo dice al chirurgo se c’è del tessuto tumorale da rimuovere nel corpo del paziente in sala operatoria.
Per riconoscere se vi è massa tumorale, iKnife annusa, letteralmente, i tessuti che vengono tagliati, distinguendo la presenza di molecole tipiche del tumore; utilizza una corrente elettrica per riscaldare rapidamente il tessuto, lo taglia minimizzando le perdite di sangue, producendo un fumo contenente molecole diverse e in differenti quantità a seconda delle cellule che vengono vaporizzate. In genere questo fumo viene prontamente eliminato tramite appositi sistemi di aspirazione.

L’inventore di iKnife, Zoltan Takats, ha però pensato di analizzare la composizione in modo da catalogare le caratteristiche del fumo prodotto dalla vaporizzazione di centinaia di tessuti tumorali e non tumorali in una sorta di libreria da consultare durante gli interventi per capire la natura del materiale che si sta asportando.

Il tutto in tre secondi attraverso un ‘naso elettronico’.

Il naso del bisturi è uno spettrometro di massa, uno strumento molto usato in chimica per capire l’identità delle sostanze in esame.

Dopo una prima fase in cui sono state catalogate le molecole presenti in 302 tessuti, l’efficacia predittiva di iKnife è stata testata in diretta durante 91 operazioni chirurgiche. Opportune analisi condotte sui tessuti asportati hanno verificato l’esattezza del responso dato dall’elettrobisturi intelligente. Questo elettrobisturi promette di rendere più accurata la rimozione chirurgica del cancro, riducendo il rischio di recidive e quindi la necessità di un nuovo intervento per rimuovere il tumore rimasto e ricresciuto.

Nei prossimi trial clinici, iKnife, già testato nel teatro operatorio, sarà sperimentato ancora più a fondo perché si confronteranno gli outcome di un gruppo di pazienti operati con iKnife con quelli di un gruppo analogo operati in modo tradizionale. In questo modo si vedrà se l’uso di iKnife veramente si traduce in migliore rimozione del tumore e quindi migliori risultati a lungo termine per il paziente.

Fonte: static.euronews.com

AUTORE

Raffaele Salvemini

Founder di Close-up Engineering e CEO di Vibre, azienda che si occupa di interfacce neurali. Nel 2020 è stato inserito nella lista di Forbes Italia tra i 100 giovani under 30 più influenti.

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