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Kim Jong-Un in coma. Cede parte dei poteri alla sorella

Il leader nordcoreano Kim Jong-Un è in coma, lo dichiarano diverse testate giornalistiche e persone a lui molto vicine. La sorella sembra essere il suo successore più accreditato.

Il leader nordcoreano Kim Jong-Un è in coma, lo dichiara Chang Song-min, che è stato per anni vicinissimo all’ex presiedente Kim Dae-jung e quindi ritenuto fonte attendibile. Perciò nonostante le false notizie circolate sulla sua salute durante il lockdown, questa volta sembra non essere una fake news. Ad Aprile, Kim Jong-Un era stato dichiarato morto, a seguito di un intervento al cuore andato male, notizia rivelatasi infondata. Ad oggi, parte dei suoi poteri è stato ceduto alla sorella Kim Yo-jong. Qualche giorno fa, rainews.it riportava che, secondo quanto riferito dal National Intelligence Service, citato dall’agenzia Yonhap, il leader nordcoreano manteneva l’autorità assoluta, delegando, però, ai suoi collaboratori più stretti poteri in campo economico, diplomatico e militare “per alleviare lo stress ed evitare la colpa in caso di fallimento delle politiche”.

Le condizioni di salute di Kim Jong-Un

Alcune delle più importanti testate giornalistiche, tra cui Daily Mail e The Mirror, Kim Jong-Un sarebbe in coma, in gravi condizioni, e pare che la DPRK (Democratic People’s Republic of Korea) stia tentando di nascondere l’entità dello stato di salute del leader. Effettivamente, non è stato reso noto il motivo per cui Kim Jong-Un sarebbe in coma. “Il leader non è ancora morto, ma non sembra prossimo alla ripresa” dichiara Chang Song-min. A confermarlo sarebbe anche il fatto che il leader sia apparso poche volte in pubblico. Alcuni dicono che dall’inizio dell’anno solamente 27 volte è apparso pubblicamente, e di certo non è un notevole numero per un Capo di Stato. Chang Song-min si oppone dichiara che le foto che riportano le sue apparizioni pubbliche sono foto vecchie. Aggiunge, poi, “sono mesi che il leader non presenzia ad eventi importanti“.

kim jong un coma
credits: nypost.com

L’ascesa della sorella di Kim Jong-Un

Visto il coma de leader Kim Jong-Un e dal momento che il vuoto politico non può protrarsi troppo nel tempo, la rapida ascesa della sorella Kim Yo-jong sembra più che prevedibile, sebbene non sia stata creata per lei una vera e propria struttura governativa. Già in seguito alle notizie circa la presunta morte di Kim Jong-Un si sospettava che la sorella sarebbe salita al potere. Non avendo eredi, sembra che Kim Jong-Un preferisca la sorella minore. Nata il 26 settembre 1987 e laureata presso l’università militare di Kim II-Sung, la sua prima apparizione pubblica fu nel settembre 2010, in occasione della terza conferenza del partito del lavoro di Corea, in una fotografia, accanto al segretario personale del padre Kim Ok. Nel 2014, in occasione dell’assemblea popolare suprema, fu citata come funzionario del Comitato Centrale.

Chi è Kim Jong-Un

Il leader nordcoreano nasce a Pyongyang (Corea del Nord), l’8 gennaio 1982. E’ il terzo figlio di Kim Jong-il, guida del paese fino al 2011, ed è succeduto al padre nella carica di guida suprema della Repubblica Popolare Democratica di Corea. Inoltre, detiene i seguenti titoli: presidente del Partito del Lavoro di Corea e presidente della Commissione per gli affari di Stato, presidente della Commissione militare centrale e comandante supremo dell’Armata del popolo coreano. Kim Jong-un è inoltre il terzo più giovane capo di Stato al mondo. Insomma un curriculum non indifferente a soli 38 anni. Attendiamo aggiornamenti sulle sue condizioni di salute.

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Antonella Baronehttps://biomedicalcue.it
Studentessa di ingegneria industriale presso l'Università degli studi dell'Aquila e appassionata, da sempre, dell'ambito biomedico.