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Michael Schumacher: nuove preoccupanti rivelazioni sul suo stato di salute

Un documentario, andato in onda su un canale televisivo francese, indaga sulle condizioni di salute dell'ex pilota di Formula 1

Michael Schumacher è in stato vegetativo“: con queste sconfortanti parole il neurologo di Zurigo Erich Riederer si esprime in merito alle attuali condizioni del 7 volte campione del mondo di Formula 1. “È sveglio, ma non risponde. Respira, il suo cuore batte, probabilmente può stare seduto con la schiena dritta e fare piccoli passi con l’aiuto delle persone, ma questo è tutto. Penso che sia il massimo. C’è qualche possibilità che sia lo stesso di prima dell’incidente? Non credo.” Questo il parere dell’esperto che lascia poche speranze.

Di simile avviso è il medico d’emergenza Gérald Kierzek che afferma: “Dopo più di sei anni è in uno stato di grave trauma cranico, probabilmente costretto a letto, incapace di camminare e con un tracollo muscolare che ha causato una marcata metamorfosi fisica”.

È però fondamentale sottolineare come queste affermazioni non appartengano a dichiarazioni ufficiali rilasciate, ad esempio, dalla famiglia, bensì a commenti di vari esperti che sono intervenuti nel documentario “Michael Schumacher: In Search of the Truth”, andato in onda sul canale televisivo francese RMC Story. Per questo motivo, non è possibile affermare che quanto riportato descriva con assoluta verità sullo stato di salute dell’ex pilota Ferrari.

Michael Schumacher
Credits: Anim Packshot

Le speranze degli scorsi mesi

Solo alcune settimane fa parlavamo di un’innovativa terapia a base di cellule staminali che riaccendeva le speranze di un graduale ritorno alla normalità per Michael Schumacher. Anche in questo caso, però, non erano stati rilasciati comunicati ufficiali che fornissero ulteriori dettagli sul fatto che l’intervento sarebbe stato effettivamente effettuato. Si tratterebbe di un innesto di cellule staminali, prelevate dal cuore o dal midollo osseo, direttamente nel cervello, con l’obiettivo di andare a sostituite le cellule danneggiate.

Anche le recenti parole di Jean Todt, ex team principal della Ferrari, avevano portato una ventata di ottimismo: “Ho visto Michael. Sta combattendo. Spero che il mondo sarà in grado di vederlo di nuovo. Questo è ciò per cui lui e la sua famiglia stanno lavorando”.

Una pesante accusa

Tornando a parlare del tragico incidente, una caduta sugli sci avvenuta il 29 dicembre 2013, il neurologo Riederer si spinge oltre e prova anche a dare una spiegazioni sul motivo per il quale le conseguenze siano state così gravi. Secondo lui, infatti, ci sarebbe stato un ritardo nell’esecuzione dell’intervento chirurgico: “I neurochirurghi dicono sempre che il tempo è cervello, il che significa che devi agire immediatamente. Secondo me, hanno aspettato troppo a lungo perché il cervello potesse essere ristabilito. Se lasci passare troppo tempo, distruggerai le sostanze cerebrali. Hanno aspettato troppo a lungo? Probabilmente”. La caduta provocò gravi danni cerebrali all’ex pilota che andò a sbattere violentemente la testa su una roccia. Dopo un delicato intervento di neurochirurgia, fu messo in coma farmacologico, e vi rimase fino al giugno 2014. Nel settembre 2014 venne riportato presso la sua abitazione per continuare la riabilitazione. È praticamente da allora che la famiglia ha mantenuto negli anni il massimo riserbo sullo stato di salute di Schumacher e tutt’oggi non è semplice distinguere le notizie veritiere da quelle che possono essere etichettate come mere speculazioni.

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Jacopo Ciampellihttps://biomedicalcue.it/author/jacopo-ciampelli/
Laureato magistrale in Ingegneria Biomedica presso l'Università di Bologna, da sempre appassionato di medicina e tecnologia scrivo per BiomedicalCuE dal 2017. L'altra mia grande passione è la musica, cura dell'anima.