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Apnea notturna? Ecco i rimedi della nonna

Vi capita mai di svegliarvi assonnati e con la bocca secca dopo una notte costellata di risvegli improvvisi? Potreste soffrire di apnea notturna!

Categorie Curiosità e consigli

Come capire se si soffre di apnee notturne

L’apnea notturna è una condizione medica che comporta l’interruzione temporanea della respirazione dovuta all’ostruzione delle vie respiratorie superiori; in questo modo, il normale afflusso di ossigeno rischia di essere interrotto, costringendo il cuore a pompare il sangue più velocemente per supplire alla carenza di ossigenazione. La maggior parte delle persone inizia a sospettare la presenza di questa patologia soprattutto grazie al partner o ai familiari; chiedete loro se vi hanno mai sentito russare sonoramente o se hanno notato delle interruzioni del respiro.

Parlate col vostro medico curante del vostro sospetto e valutate insieme la presenza di altri sintomi; molto spesso, le apnee notturne possono essere accompagnate da mal di testa mattutini, senso di stanchezza, disturbi dell’umore e sonnolenza diurna dovuta alla cattiva qualità del riposo. Qualora si rivelasse necessario, verrete sottoposti a qualche esame fisico ed eventualmente a una polisonnografra oppure a un monitoraggio cardio-respiratorio, ovvero due esami completamente indolori in grado di monitorare i vostri parametri vitali durante il sonno.

L’apnea notturna è un disturbo relativamente comune con diversi livelli di gravità che tendono a peggiorare nel tempo, ma se la sintomatologia è lieve potrete mettere in pratica qualche piccolo accorgimento casalingo.

Suggerimenti per combattere le apnee notturne: scegli il miglior materasso memory

Per quanto sia sempre opportuno farsi vedere da un medico, ci sono diversi modi per tenere sotto controllo il problema delle apnee notturne, in particolare:

  • Perdete peso: un indice di massa corporea troppo elevato, con conseguente aumento della circonferenza del collo, può contribuire alla chiusura parziale delle vie respiratorie. In tal caso, la prima cosa da fare è cercare di perdere peso in modo sano, attraverso la dieta e l’attività fisica. La carenza di sonno può contribuire all’aumento di peso, e l’aumento di peso può peggiorare la qualità del sonno per via delle apnee notturne; cercate di interrompere questo circolo vizioso il prima possibile. Curate bene l’alimentazione, in particolare la sera: non consumate pasti troppo pesanti o abbondanti poco prima di coricarvi.
  • Limitate il consumo di fumo e alcol: fumare influisce sulla respirazione, e di conseguenza sul rischio di apnee notturne; smettere di fumare può essere di grande aiuto per migliorare la qualità non solo del sonno, ma della vita in generale. L’alcol, invece, può provocare un rilassamento eccessivo dei tessuti della gola, un fattore che di certo contribuisce alla presenza di apnee notturne. Eliminate l’alcol dalla vostra dieta o almeno riducetelo al minimo, soprattutto nelle ore serali.
  • Limitate l’uso di sonniferi: tutti i prodotti che tendono a rilassare la muscolatura (come il già citato alcol) possono aumentare l’incidenza delle apnee notturne; in particolare, i sonniferi possono essere particolarmente pericolosi proprio a causa della loro azione miorilassante.
  • Smettete di utilizzare cuscini e materassi non adatti alle vostre esigenze: dormire in posizione supina può portare maggiori difficoltà respiratorie, perciò cercate di dormire in posizione laterale sul miglior materasso memory. Il materiale più adatto per chi dorme in questa posizione è il memory foam; grazie al che potrete permettervi, la schiena e la testa verranno sostenute correttamente ma senza compressioni, agevolando così la respirazione. Anche il cuscino va scelto con cura; non deve essere né troppo morbido, né troppo rigido, ma di una consistenza intermedia che offra sostegno senza farvi sprofondare, come ad esempio un cuscino in memory foam e/o il miglior materasso memory. Se avete paura di rigirarvi troppo durante il sonno, provate a posizionare un guanciale dietro la schiena.

Dormire a pancia in giù potrebbe essere una valida alternativa per prevenire le apnee notturne, ma tenete a mente che questa posizione può provocare dolori alla schiena e problemi posturali. Talvolta, le apnee notturne possono essere dovute a particolari problemi anatomici (disfunzioni neurologiche, malformazioni a carico del palato, ecc): in questo caso, purtroppo, potrebbe rivelarsi necessario ricorrere a un intervento chirurgico.

Anche i bambini soffrono di apnee notturne

Non solo gli adulti, ma anche i bambini piccoli e i neonati possono soffrire di apnee notturne, seppur per cause diverse. La più comune causa di apnea notturna riguarda l’ipertrofia delle adenoidi e/o delle tonsille, con conseguente ostruzione parziale delle vie respiratorie. Spesso, nei bimbi le apnee notturne si manifestano con fenomeni di russamento, respirazione a bocca aperta, stanchezza diurna e sonnolenza dovute alla cattiva qualità del sonno. In genere il disturbo può essere controllato con antistaminici e antinfiammatori (oppure facendo perdere peso al bimbo se necessario). Qualora questi rimedi non risultino efficaci, il pediatra potrebbe consigliare di rimuovere tonsille e/o adenoidi.