Close-up Engeneering

Napoli: primo intervento di chirurgia robotica ortopedica in Campania

Close-up Engineering

PUBBLICATO IL: 17 Dicembre 2018

Protesi / Robotica

La chirurgia robotica sta diventando una realtà sempre più consolidata in Italia. I robot chirurgici, che non vanno a sostituire il chirurgo ma forniscono un prezioso aiuto in termini di minima invasività e precisione, trovano varie applicazioni. Solo sul territorio italiano, abbiamo visto interventi cardiaci e toracici, trapianti di rene ed interventi per via completamente endoscopica.

In ambito ortopedico, è adesso il turno dell’Ospedale Evangelico Betania di Napoli dove, per la prima volta in Campania, è stato eseguito un intervento di chirurgia robotica, in particolare l’impianto di un’artroprotesi di ginocchio.

L’equipe diretta dal Dott. Giacomo Negri si è avvalsa dell’innovativo sistema NAVIO Blue Belt Technologies della Smith&Nephew.

Navio Surgical System

Il sistema è essenzialmente composto da una maneggevole fresa chirurgica ad alta velocità, da un computer con un particolare software che “guida” il chirurgo durante l’operazione e da una telecamera ad infrarossi. È proprio quest’ultima che monitora in real-time la posizione relativa di fresa, tibia e perone attraverso dischi riflettenti applicati su quest’ultimi. Inoltre, l’assistenza del computer, consente di rimuovere solo le parti di osso determinate nella precedente pianificazione. Questo fine controllo comporta una precisa e corretta resezione dell’osso e migliora il posizionamento dell’impianto.

Tra i punti di forza di questo sistema c’è sicuramente il fatto che non necessiti di imaging radiografico preoperatorio, come ad esempio l’esame TC (Tomografia Computerizzata), risparmiando al paziente l’invasività delle radiazioni e traducendosi in una riduzione delle spese mediche. NEVIO, infatti, permette di fare una mappatura della superficie della cartilagine e dell’osso, attraverso una sonda, e di ricostruire la struttura anatomica in 3D.

Grazie a questo è possibile eseguire una pianificazione dell’intervento intraoperatoria. In questa fase, il chirurgo può applicare virtualmente le parti da impiantare e prevedere come si comporteranno i legamenti, il tutto in prossimità dell’operazione, così da poter elaborare un piano solo dopo aver verificato l’effettiva gravità della patologia.

AUTORE

Jacopo Ciampelli

Laureato magistrale in Ingegneria Biomedica presso l'Università di Bologna, da sempre appassionato di medicina e tecnologia scrivo per BiomedicalCuE dal 2017. L'altra mia grande passione è la musica, cura dell'anima.

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