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Ortoressia: quando il mangiar sano diventa un’ossessione

L'ortoressia è un processo ossessivo-compulsivo caratterizzato da un'estrema cura e selezione di ciò che è considerato cibo "sano". Questo comportamento porta ad una dieta molto restrittiva e all'isolamento sociale come compensazione a tal punto da poter definire l'ortoressia come un vero e proprio disturbo. Il trattamento richiede un team multidisciplinare che coinvolga medici, psicoterapeuti e nutrizionisti.

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Vivere nella società di oggi non è semplice e comporta essere continuamente esposti a immagini di “corpi perfetti”, o meglio, apparentemente perfetti, che finiscono per avere ripercussioni sulla salute fisica e psicologica di chi li osserva. Basta aprire un social come Instagram per finire nella “trappola” della finta perfezione dove accanto ad un fisico scultoreo si associa sempre la parola “fit”. Il cibo salutare, gli alimenti considerati “fit” sono davvero alla base della perfezione? Può l’ossessione per il cibo salutare diventare un disturbo? Che cos’è l’ortoressia? Scopriamolo insieme.

I cosiddetti alimenti fit

Molto spesso sentiamo parlare in tv, sui social di alimenti fit, ma cosa sono realmente? Ciò che viene racchiuso con il termine “fit food” include i cibi che si sposano bene con un’attività fisica volta a migliorare il nostro benessere.

Esempi di cibi fit sono il salmone, lo yogurt greco, la frutta secca: ovvero gli alimenti ricchi di proprietà e con pochi risvolti negativi dal punto di vista nutrizionale. Il loro consumo è consigliato, o meglio, si raccomanda sempre di seguire una dieta equilibrata e di preferire alimenti semplici, poveri di grassi e di zuccheri e così via. Sebbene stare attenti alla propria alimentazione è il primo passo per tenersi in salute, in alcuni casi la continua ricerca del “mangiar sano” diventa un’ossessione e tante volte un vero e proprio disturbo.

Che cos’è l’ortoressia?

L’ortoressia è un disturbo del comportamento alimentare, un processo ossessivo-compulsivo caratterizzato da una continua ricerca e selezione di ciò che viene considerato “cibo sano” a tal punto da diventare una vera e propria ossessione.

In particolare, si parla di ortoressia nervosa e questa condizione è spesso associata ad una dieta restrittiva che, nel tentativo di raggiungere un certo obiettivo fisico, può portare a gravi conseguenze compreso l’isolamento sociale.

Quali comportamenti assumono gli ortoressici?

I cosiddetti ortoressici prestano più attenzione alla qualità che alla quantità del cibo. In particolare, evitano ossessivamente cibi che possono contenere coloranti artificiali, aromi, agenti conservanti, residui di pesticidi o ingredienti geneticamente modificati, grassi, cibi contenenti troppo sale o troppo zucchero e altri componenti.

Inoltre, gli ortoressici non tralasciano l’origine e la lavorazione dei cibi: nel caso delle verdure, ad esempio, prestano attenzione ad un’eventuale esposizione a pesticidi, verificano la lavorazione di altri alimenti affinchè il contenuto nutritivo non sia alterato.

Cause responsabili dell’ortoressia

Sebbene alcuni studi dimostrino che le tendenze ortoressiche di solito iniziano con l’obiettivo di perdere peso, migliorare l’alimentazione per migliorare la propria salute e l’aspetto fisico, non sono da tralasciare le tendenze sociali e culturali. Analizziamo insieme come la società possa influenzare l’insorgenza di questo disturbo:

  • l’importanza dell’aspetto fisico: si è sempre detto di non giudicare mai un libro dalla copertina, ma viviamo in un’epoca dove l’aspetto esteriore, il fisico conta più dell’aspetto interiore; come se la chiave del successo fosse la perfezione fisica
  • flusso continuo di informazioni riguardanti il rischio per la nostra salute di alcuni alimenti: si parla molto di diete, qualità del cibo, ma se per la maggior parte delle persone queste sono informazioni importanti per condurre uno stile di vita migliore, per altre può sfociare in comportamenti estremi, in vere e proprie ossessioni

Che cos’è il Test di Bratman?

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Il test di Bratman che prende il nome dal suo inventore Steven Bratman permette di accertare, diagnosticare questo disturbo ossessivo compulsivo. Questo test consiste in 10 domande di autovalutazione con due possibilità di risposta, SI o NO, ed in base alle risposte è stato visto che le persone con quattro o più risposte affermative sono considerate a rischio di Ortoressia. Le domande del test di Bratman sono le seguenti:

  1. Spendi più di 3 ore al giorno riflettendo sulla tua alimentazione?
  2. Pianifichi i tuoi pasti diversi giorni prima?
  3. La possibilità che i cibi che assumi ti facciano ingrassare è sempre più importante del piacere di mangiarli?
  4. Lo stato di ansia nella tua vita è aumentata da quando hai riflettuto sulla tua alimentazione?
  5. Sei diventato più severo con te stesso nei confronti del tuo comportamento quotidiano e alimentare?
  6. La tua autostima aumenta quando ti alimenti in “modo corretto”?
  7. Hai eliminato radicalmente diversi cibi che ti piacevano in favore di cibi più salutari?
  8. Ti riesce più difficile mangiare fuori casa, in ristoranti diversi?
  9. Ti senti in colpa quando non mangi in “modo corretto”?
  10. Ti senti in pace con te stesso e in pieno controllo quando mangi in “modo corretto”?

Risultati del test: risposta positiva a:

  • 3 domande: Normale
  • 4-8 domande: Ortoressia
  • 9-10 domande: Grave Ortoressia

Conseguenze dell’ortoressia

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“Prevenire è meglio che curare” dice un famoso detto, pertanto anche in questo caso il disturbo non va sottovalutato. L’ortoressia non comporta solo un disagio psicologico e sociale, ma anche fisico. Escludere dalla propria dieta una quantità notevole di alimenti comporta delle gravi carenze alimentari ed è sinonimo anche di perdita di peso repentina. L’ortoressia, infatti, può avere come conseguenza la demineralizzazione dell’apparato scheletrico, carenze vitaminiche e disturbi dell’apparato cardiovascolare.

Come prevenire l’insorgenza dei disturbi alimentari?

Gli studi sulla prevalenza dei disturbi alimentari indicano un aumento notevole negli ultimi anni, il tutto incrementato dalla pandemia, sia nella popolazione femminile che maschile. La maggior parte di questi insorgono nella giovane età, pertanto l’impegno sull’educazione alimentare deve diventare prioritario. La scuola si sta impegnando in questa “complessa sfida” e grazie ad interventi mirati, al dialogo può formare nel miglior modo i giovani ad avere maggiore consapevolezza alimentare.

Insegnare i principi, il significato di “corretta alimentazione” è sicuramente uno strumento efficace di prevenzione e tutela della salute. Il Ministero della Salute ha divulgato negli ultimi anni il programma “MaestraNatura”, programma e-learning di divulgazione scientifica e di educazione alimentare che affronta proprio il rapporto individuo-cibo. Queste video-lezioni sono indirizzate agli studenti di scuole primarie e secondarie di 1° grado perché i comportamenti alimentari si acquisiscono molto presto nella vita dell’individuo.

L’obiettivo, dunque, è solo uno; formare i ragazzi a tal punto da avere basi solide e valide conoscenze per affrontare la società con grande consapevolezza, ricordando sempre che “è la dose a fare il veleno”. E ricordiamoci che, se “mangiar sano” diventa un’ossessione, allora non è affatto sano.