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Daltonismo: come percepisce il colore chi ne è affetto?

I fotorecettori presenti nella retina sono in grado di farci percepire e distinguere i diversi colori che ci circondano quando vengono stimolati dalla luce, ma ciò non accade in chi è affetto da daltonismo.

Categorie Medicina
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Il colore è una componente estremamente importante delle informazioni che raccogliamo con i nostri occhi e che ci aiuta a percepire il mondo che ci circonda. Chi è affetto da daltonismo ha una percezione alterata dei colori e ciò può influire sulla loro vita, causando difficoltà anche in attività quotidiane.

La retina

daltonismo

La retina fa parte del sistema nervoso centrale spessore circa 0.5 mm, riveste la parte posteriore dell’occhio e ne copre circa il 65% della superficie interna. Lo strato più vicino al cristallino nella parte anteriore è formato da cellule gangliari, neuroni che trasportano le informazioni dall’occhio al cervello attraverso il nervo ottico. I fotorecettori (bastoncelli e coni) si trovano nello strato retinico più profondo a contatto con l’epitelio pigmentato e la coroide, tessuto formato da vasi sanguigni.

Bastoncelli e coni

I fotorecettori più numerosi sono i bastoncelli. Essi sono un migliaio di volte più sensibili dei coni all’intensità della luce, ma consentono solo la percezione del bianco e del nero. I bastoncelli, inoltre, sono essenziali per la visione notturna grazie alla presenza della rodopsina.

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I coni, invece, si occupano della percezione dei colori grazie a delle proteine che contengono, le opsine. Negli umani sono presenti tre diverse tipologie di questi fotorecettori che contengono tre diversi tipi di opsine:

  • Coni-S (short) che reagiscono a lunghezze d’onda più brevi come quella del blu (400-500nm);
  • Coni-M (medium) che reagiscono a lunghezze d’onda medie come quelle della luce verde (450-630nm);
  • Coni-L (long) che reagiscono a lunghezze d’onda lunghe come quelle della luce rossa (500-700nm) e sono i più abbondanti.

Questi tre tipi di coni consentono la visione tricromatica che è caratteristica degli umani e dei primati.

Come funzionano i fotorecettori

I coni ed i bastoncelli riescono a trasformare lo stimolo luminoso in stimolo elettrico ed esso raggiunge l’encefalo attraverso il nervo ottico. Tutto ciò è possibile grazie ai pigmenti contenuti dai fotorecettori che, per effetto delle radiazioni luminose, subiscono trasformazioni biochimiche dalle quali si origina l’impulso nervoso. Questo impulso viene trasmesso alle cellule retiniche bipolari e ganglionari, i cui assoni costituiscono le fibre del nervo ottico, fino ad arrivare alla corteccia cerebrale.

Daltonismo

Il daltonismo è un’anomalia visiva, nota anche come “cecità ai colori”, che porta il soggetto ad avere un’alterata percezione dei colori. Questa condizione può essere parziale (discromatopsia), oppure totale (acromatopsia). Quest’ultimo caso è molto raro e porta le persone ad avere una visione monocromatica, ovvero esse sono in grado di vedere solo in bianco e nero. Il daltonismo può essere caratterizzato da tre diverse condizioni:

  • Protanopia o protanomalia (insensibilità o scarsa sensibilità al rosso);
  • Deuteranopia o deuteranomalia (insensibilità o scarsa sensibilità al verde);
  • Tritanopia o tritanomalia (insensibilità o scarsa sensibilità al blu, molto rara).
Daltonismo

Cause del daltonismo

Il daltonismo è causato da un malfunzionamento dei fotorecettori. Nella maggior parte dei casi questa condizione ha un’origine ereditaria, ma può essere anche acquisito in seguito ad altre cause. In quest’ultimo caso il daltonismo può insorgere a causa della cataratta, abuso di alcol, traumi cranici o altre patologie come legate agli occhi come la maculopatia.

Il daltonismo colpisce soprattutto gli uomini perché questa condizione è determinata da geni presenti sul cromosoma X. Quindi, per manifestare questa condizione, una donna deve avere entrambi i cromosomi X con gli alleli per il daltonismo, mentre nell’uomo è sufficiente che siano presenti nell’unico cromosoma X.

Conseguenze nella vita quotidiana

Le persone affette da daltonismo possono riscontrare difficoltà in diversi campi della vita quotidiana. I bambini, ad esempio, possono presentare difficoltà in attività scolastiche come disegnare; mentre i ragazzi e gli adulti possono faticare ad usare risorse online o allo svolgere attività quotidiane (fare la spesa, guidare, scegliere i vestiti, fare giardinaggio). In ambito lavorativo, esistono professioni dalle quali i daltonici non possono ambire: far parte dell’esercito, lavorare in pronto soccorso, diventare piloti di aerei o treni. Nelle scuole e nelle imprese bisognerebbe ad esempio usare modalità che escludano i colori come testi, simboli, schemi, in modo tale da rendere includere e comunicare meglio anche con le persone affette da daltonismo.