Pisa: impiantata vertebra stampata in 3D Credits: Aoup, Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana

Sono passati poco più di 4 anni da quando alla clinica ortopedica dell’Università di Pechino è stata eseguita, per la prima volta al mondo, la sostituzione di una vertebra lesionata con una protesi stampata in 3D, su un ragazzino di 12 anni. Adesso, per la prima volta in Toscana, presso l’Aoup (Azienda ospedaliera universitaria pisana), è stato eseguito un intervento simile su un paziente di 56 anni.

Per l’uomo, affetto da neoplasia primitiva ossea che interessava la terza vertebra lombare (L3), si è reso nessario un intervento del genere per rimuovere il tumore.

L’impianto

L’impianto protesico è stato progettato attraverso la ricostruzione 3D delle immagini TAC della colonna vertebrale del paziente, così da avere una replica perfettamente congruente alla parte asportata. Successivamente, la nuova vertebra è stata ottenuta attraverso una tradizionale tecnica di stampa 3D, partendo da polvere di titanio grado 23 che, altamente biocompatibile e resistente alla corrosione, viene largamente impiegato in campo biomedico.

Dal punto di vista strutturale, il design è stato accuratamente studiato al fine di ottenere il giusto equilibrio tra resistenza ed elasticità. Inoltre, per poter favorire l’integrazione e la proliferazione delle cellule del tessuto osseo del paziente, l’impianto è stato realizzato con una porosità del 90%.

Dopo un intervento durato ben 13 ore, il paziente è stato dimesso al 14-esimo giorno post-operazione.

Non è la prima volta che in Italia vediamo interventi simili, un esempio recente riguarda l’impianto di sterno e costole stampati in 3D, presso l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna.

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