A 150 anni dalla nascita della convenzione tra l’Alma Mater e il Policlinico Sant’Orsola di Bologna e a 30 anni dall’avvio dell’Università in Romagna, oggi si concretizza un nuovo progetto di integrazione tra l’Unibo e l’AUSL Romagna: nasce, difatti, il Policlinico della Romagna, un ospedale universitario che abbraccerà i nosocomi di Forlì, Ravenna, Cesena e Rimini, al fine di realizzare una sinergia tra l’area medica dell’Alma Mater e le eccellenze della rete sanitaria romagnola. Il nuovo accordo, stipulato tra il rettore dell’università Francesco Ubertini, il direttore generale dell’Ausl Romagna, i quattro sindaci delle città romagnole coinvolte  e la regione, porterà la didattica a Ravenna e Forlì e l’attività formativa sul campo nei quattro ospedali romagnoli principali.

Ravenna e Forlì: un nuovo corso di laurea in Medicina e Chirurgia

Il progetto prevede l’istituzione di un nuovo corso in Medicina e Chirurgia su due sedi didattiche a Forlì e Ravenna, con una rete formativa per tirocini e scuole di specializzazione che comprende anche Rimini e Cesena, e che a regime conterà più di mille studenti. La peculiare rete di strutture sanitarie ben integrate e distribuite a breve distanza tra loro che caratterizza l’ l’AUSL Romagna, offre un contesto ideale per la formazione clinica e specialistica di studenti e specializzandi, con un’ampia disponibilità di spazi, reparti e laboratori adeguati.

Cesena: potenziata la formazione nell’ambito dell’Ingegneria Biomedica

Nell’accordo ottiene la specializzazione sull’Ingegneria Biomedica Cesena, dove verrà potenziata la formazione nell’ambito biomedicale in sinergia tra elettronici ed informatici, con un corso magistrale internazionale di “Biomedical Engeneering” orientato alle tecnologie digitali per la salute. Il Campus cesenate, che già da più di un ventennio vanta un’eccellente offerta formativa nel campo del biomedicale, che consiste in un percorso completo che consente all’ingegnere biomedico di acquisire un livello di preparazione specialistica e multidisciplinare, a breve si arricchirà di ulteriori laboratori innovativi, quali ad esempio il Laboratorio “Salute 4.0”, dotato di tecnologie avanzate per il tracciamento e la riabilitazione del movimento, la rilevazione multiparametrica di parametri fisiologici in ambienti reali o immersivi e l’analisi di bioimmagini.

Rimini: nasce l’Institute for Health

A Rimini, invece, sede del primo dipartimento universitario in Italia dedicato alla Qualità della Vita (Quvi) e dove già esistono corsi di Scienze motorie, Scienze infermieristiche, Wellness Culture e Pharmacy, nascerà l’innovativo Institute for Health, che ospiterà una innovativa Casa della salute e servizi sanitari specifici orientati alla prevenzione, oltre a progetti didattici e di ricerca sulla cultura del benessere dedicati alla sana alimentazione e stili di vita, prescrizione e somministrazione dell’esercizio fisico intenso come prevenzione del diabete e delle malattie cardiovascolari. Rimini sarà inoltre sede dei nuovi master per le professioni sanitarie e di una nuova laurea magistrale internazionale in One Health, sviluppata all’interno dell’Alleanza UNA Europa, che vede coinvolta l’Università di Bologna insieme a Freie Universität Berlin (Germania), University of Edinburgh (Regno Unito), University of Helsinki (Finlandia), Uniwersytet Jagielloński (Polonia), KU Leuven (Belgio), Universidad Complutense de Madrid (Spagna) e Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne (Francia).

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