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QR code ingeribile per la somministrazione personalizzata di farmaci

Avete capito bene: QR code ingeribile. Questa è la recente idea sviluppata dai ricercatori dell’Università di Copenhagen per far fronte all’esigenza di prevenire errori nella somministrazione di farmaci e la diffusione di medicinali falsi. Non solo, l’intento è anche quello di ottimizzare la terapia rendendola ancora più specifica per ogni singolo paziente. Solitamente, infatti, i pazienti ricevono lo stesso prodotto per la cura di una certa malattia, con la stessa quantità di principio attivo.

Abbiamo già visto come l’importanza di un corretta terapia farmacologica spinga i ricercatori a cercare nuove soluzioni che semplifichino la vita del paziente, come nel caso dell’idrogel per il rilascio controllato del farmaco.

Farmaco e relative specifiche in un unico elemento

Qr code ingeribile
QR code ingeribile
https://www.sciencedirect.com

Il QR code (dove QR sta per “Quick Response“) è un codice a barre bidimensionale che permette una rapida decodifica del proprio contenuto informativo, tipicamente attraverso uno smartphone. Per quanto la sua origine risalga agli anni ’90, solo recentemente si è potuto apprezzare una diffusione tale da risultare uno strumento abbastanza comune. Se a questa particolare codifica viene unita la possibilità di utilizzare la tradizionale tecnica di stampa a getto d’inchiostro per depositare dosi di medicinale scelte “su misura” per il singolo paziente, il risultato sarà un farmaco con la forma di un QR code.

Questa tecnologia è promettente, perché la medicina può essere dosata esattamente nel modo desiderato. Questo dà l’opportunità di adattare il farmaco in base al paziente che lo riceve.

Afferma Natalja Genina, assistente presso il Dipartimento di Farmacia.

In questo modo, è il medicinale in sé a contenere le sue stesse informazioni, rilevabili con una rapida scansione attraverso il proprio smartphone.

Semplicemente facendo una scansione veloce, è possibile ottenere tutte le informazioni sul prodotto farmaceutico. In questo senso è possibile ridurre potenzialmente i casi di farmaci sbagliati e medicine false.

Continua Natalja Genina.

La stampa dovrà poi avvenire su un substrato poroso e, naturalmente, ingeribile. Realizzato appositamente per lo scopo, questo dovrà anche essere flessibile ed allo stesso tempo resistente, con una buona capacità di rilasciare il farmaco una volta ingerito.

Lo studio dal titolo ”QR encoded smart oral dosage forms by inkjet printing” è stato pubblicato su ScienceDirect.

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Jacopo Ciampellihttps://biomedicalcue.it/author/jacopo-ciampelli/
Laureato magistrale in Ingegneria Biomedica presso l'Università di Bologna, da sempre appassionato di medicina e tecnologia scrivo per BiomedicalCuE dal 2017. L'altra mia grande passione è la musica, cura dell'anima.