Biomed CuE » Come funziona? » Sistema nervoso: tutto quello che c’è da sapere sullo stress ossidativo

Sistema nervoso: tutto quello che c’è da sapere sullo stress ossidativo

Combattere lo stress ossidativo può essere fatto attraverso esercizio fisico e alimentazione. Vediamo di cosa si tratta.

Categorie Come funziona? · Medicina

Il nostro sistema nervoso si suddivide in centrale e periferico. Il primo comprende il cervello, in cui si trovano miliardi di neuroni e cellule gliali, e il midollo spinale, mentre il secondo, invece, può essere suddiviso a sua volta in autonomo, che si articola in tre diverse parti, e somatico.

Si tratta, dunque, di un sistema estremamente complesso e, come sappiamo, di importanza fondamentale per il corpo umano, motivo per cui è importante proteggerlo al meglio da alcune patologie potenzialmente molto dannose che possono interessarlo, come per esempio lo stress ossidativo.

La prevenzione gioca, come sempre, un ruolo determinante, motivo per cui sarà per esempio fondamentale guardare allo stile di vita e all’alimentazione per capire eventualmente quali migliorie apportare.

Un aiuto importante, in ogni caso, può arrivare anche dall’assunzione di complessi vitaminici completi, come l’integratore alimentare Tiobec 400, che con la sua azione aiuta a contrastare la comparsa dello stress ossidativo favorendo la protezione delle cellule.

Cos’è lo stress ossidativo

La prima causa di stress ossidativo sono i radicali liberi prodotti per cause esterne, come l’esposizione all’inquinamento ambientale oppure generati a causa di una scorretta alimentazione, dell’introduzione di sostanze nocive e persino di eccessiva attività fisica.

Essi penetrano nelle cellule distruggendole totalmente o in parte: i principali elementi colpiti dalla loro azione sono le proteine che compongono la struttura cellulare, gli acidi nucleici che contribuiscono alle informazioni genetiche e i fosfolipidi, anch’essi parte del sistema nervoso.

Le conseguenze portate da questa condizione sono numerose e possono andare dalla caduta precoce dei capelli al deterioramento di uno o più organi. Tra i sintomi più frequenti che possono affliggere chi è colpito da stress ossidativo vi sono dolori muscolari, mal di testa, disturbi gastrointestinali e infiammazioni di vario tipo che, se reiterati e non combattuti per tempo, potrebbero persino sfociare in patologie che tendono a cronicizzarsi.

Infine, è bene ricordare come la distruzione parziale o totale di determinate cellule del sistema nervoso provocata dallo stress ossidativo ha un peso di primo piano nella comparsa dell’invecchiamento precoce.

Come prevenire e combattere lo stress ossidativo

stress ossidativo

Eliminare o limitare taluni fattori di rischio che possono portare alla produzione di un eccesso diradicali liberi è, senza dubbio, il primo passo per impedire il verificarsi o il progredire dello stress ossidativo.

L’attività fisica costante e in linea con la propria età e le esigenze dell’organismo è sempre auspicabile, al contrario di quella eccessiva che porta a una fatica inutile e spesso dannosa.

Lo stesso vale per l’alimentazione, che dovrebbe sempre essere ben bilanciata e vedere limitati i grassi e gli alcolici. Per quanto riguarda la scelta dei cibi da inserire nella dieta, allora, è bene sempre guardare alle vitamine in essi contenuti.

Tra quelle che svolgono una funzione protettiva contro lo stress ossidativovi è ad esempio la A, presente nei carotenoidi, nell’olio di merluzzo e persino nella pappa reale. Giocano un ruolo importante anche le vitamine del gruppo B, che si trovano in una grande varietà di cibi, come cereali, carne, uova, legumi e frutta secca. Infine, fondamentale è anche la vitamina E, che si trova per esempio nel mais, nella soia e nei cereali in genere.

Altrettanto importanti sono tutti quei cibi ricchi di acido lipoico, un precursore enzimatico che combatte lo stress ossidativo ed è coinvolto nel metabolismo delle cellule, in particolar modo quello che va a produrre l’ATP, che conferisce all’organismo parte dell’energia necessaria a tutti i processi.

Infine, è bene ricordare come anche le abitudini dannose possono avere un peso importante sulla formazione dei radicali liberi. Per questa ragione, sarebbe opportuno anche smettere di fumare così come evitare l’esposizione eccessiva ai raggi UV, soprattutto nelle ore più calde della giornata.