Close-up Engeneering

Perché i tatuaggi sono indelebili nonostante i macrofagi?

"Verba volant scripta manent" sembra essere un detto perfetto per descrivere i tatuaggi; scrivere sulla pelle per renderlo eterno. Ma cosa rende i tatuaggi indelebili? Scopriamolo insieme

Close-up Engineering

AUTORE: Chiara Ricci

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PUBBLICATO IL: 19 Dicembre 2022

Come funziona?

Tutti quanti avremmo sentito dire almeno una volta che la pelle, o meglio, le cellule della pelle sono soggette ad un continuo rinnovamento; ma se così fosse, perchè i tatuaggi risultano essere indelebili? Che cosa sono i macrofagi e quale ruolo svolgono in questo fenomeno?

I macrofagi

tatuaggi e macrofagi

I macrofagi sono cellule del sistema immunitario appartenenti all’immunità innata, ma che svolgono anche un’importante funzione nell’immunità acquisita grazie alla presentazione dell’antigene ai linfociti T. Queste cellule sono presenti nella maggior parte dei tessuti e insieme ai mastociti vengono definiti “cellule sentinella”. L’origine di queste cellule può essere di due tipi:

  • sono cellule differenziate già dalla nascita
  • derivano dal differenziamento dei monociti a seguito di uno stimolo infiammatorio. I monociti sono cellule più piccole dei macrofagi, rotondeggianti e con un nucleo voluminoso.

Le funzioni principale dei macrofagi sono quelle di:

  • eliminare il patogeno dall’organismo avviando la risposta infiammatoria
  • ripristinare l’omeostasi dei tessuti innescando il meccanismo di riparazione a seguito di danni provocati dal patogeno stesso.

Tatuaggi e macrofagi

Per il ruolo che svolgono nell’eliminazione del patogeno, i macrofagi vengono definiti “cellule spazzine”, ma come si comportano subito dopo aver realizzato un tatuaggio?

Il tatuaggio viene realizzato effettuando un susseguirsi di punture accompagnate dall’introduzione di sostanze coloranti all’interno della ferita. Tutto ciò genera una risposta da parte dei macrofagi che riconoscono come “nemico” l’inchiostro introdotto.

I macrofagi, presenti anche nel derma infatti, si concentrano a livello della ferita causata dagli aghi ed iniziano a “catturare” i pigmenti dell’inchiostro riconoscendoli come elementi no-self (corpi estranei) da eliminare.

Fagocitosi e tatuaggi

Il processo che permette ai macrofagi di inglobare il corpo estraneo, in questo caso i pigmenti di inchiostro, è noto con il nome di fagocitosi. Mediante questo fenomeno, le cellule inglobano il corpo nel loro citoplasma e lo distruggono; ma se così fosse, perchè i tatuaggi rimangono?

La teoria iniziale riteneva che i macrofagi vivessero in eterno e quindi, dopo aver inglobato il pigmento lo custodissero per sempre rendendo il tatuaggio indelebile.

Studi successivi condotti su topi di laboratori però, smentirono questa teoria dando una spiegazione che ad oggi sembra la più valida e veritiera; i macrofagi non vivono in eterno, ma i pigmenti dei tatuaggi rimangono in quanto sono inglobati da macrofagi che “doneranno” il loro contenuto ai macrofagi della generazione successiva.

In parole più semplici, i pigmenti vengono tramandati da una generazione all’altra di macrofagi attraverso un processo di cattura, rilascio e ricattura. Inoltre, la stabilità dei tatuaggi è conferita anche dal fatto che i macrofagi all’interno della pelle hanno poca capacità di movimento e le particelle di pigmento risultano troppo grandi per essere drenate all’interno dei linfonodi attraverso i vasi linfatici.

Si può rimuovere un tatuaggio?

macrofagi rimozine tatuaggio

Abbiamo associato alla parola “tatuaggio” il concetto di “indelebile”, ma negli anni si è visto come attraverso una tecnica precisa anche questi possono essere rimossi; stiamo parlando della tecnica laser.

Il laser risulta essere il metodo più comune e anche più efficace per rimuovere i tatuaggi. I laser più utilizzati sono i laser a picosecondi. La luce laser agisce scomponendo i pigmenti di colore sulla pelle in singole piccole parti. L’azione del laser avviene a livello dello strato medio della pelle e non superiore, motivo per cui è quasi nullo il rischio di formazioni di cicatrici.

Uno studio pubblicato su Journal of Experimental Medicine però, spiega come è possibile rimuovere i tatuaggi sfruttando il sistema immunitario. In particolare, gli studi si sono soffermati su un eventuale blocco dei macrofagi e hanno dimostrato come la tecnica laser se combinata con un blocco di queste cellule potrebbe garantire un risultato migliore; i frammenti di pigmenti generati dal laser vengono eliminati definitivamente dal sistema linfatico.

AUTORE

Chiara Ricci

Laureata magistrale in Biologia della Salute e della Nutrizione con indirizzo Biosanitario. Abilitata ed iscritta all'Ordine dei Biologi sez.A.

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