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Triplendemia dei bambini: cos’è e come difendersi

Ospedali al collasso; nell'ultimo periodo si registra un sovraffollamento delle strutture ed in particolare, del Pronto Soccorso Pediatrico.

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Nell’ultimo periodo i bambini sembrano essere i “protagonisti” di una nuova pericolosa infezione definita Triplendemia. Che cos’è e come comportarsi per evitare eventuali complicanze? Scopriamolo insieme in questo articolo.

Triplendemia e bambini

triplendemia

Come si evince dal nome, con il termine “triplendemia” indichiamo la circolazione contemporanea di Covid, influenza e virus respiratorio sinciziale. Attualmente gli ospedali pediatrici registrano un sovraffollamento per la circolazione di questa malattia.

Il direttore del Cnr di Pavia, Giovanni Maga ha spiegato come i bambini siano letteralmente presi di mira; la causa principale risiede nella bassa percentuale di bambini vaccinati a fronte di un elevato numero di bambini non vaccinati contro il Covid-19 ed influenza.

Un altro fattore scatenante che contribuisce alla diffusione della malattia tra i bambini è lo stretto contatto con altri bambini che si verifica in asili, scuole o altri luoghi di ritrovo dove i piccoli trascorrono molto tempo insieme. Tutto ciò permette la trasmissione di microrganismi da un bambino all’altro.

Che cos’è il virus sinciziale respiratorio?

virus sinciziale respiratorio

Il virus respiratorio sinciziale è un virus a RNA appartenente agli pneumovirus. E’ un virus ubiquitario, ovvero quasi tutti i bambini vengono infettati entro i 4 anni di vita. Questo virus, inoltre, è responsabile di vere e proprie epidemia che si verificano in inverno o all’inizio della primavera.

Nonostante la risposta immunitaria da parte dell’organismo infettato, sono possibili successive reinfezioni; infatti, la percentuale di contagio è pari al 40%. Al virus respiratorio sinciziale si associano le patologie delle vie inferiori nei lattanti ed è responsabile di numerosi ricoveri ospedalieri ogni anno di bambini al di sotto dei 5 anni.

Come già accennato, il virus colpisce le vie respiratorie inferiori ed è responsabile di bronchiolite e polmonite; queste malattie si manifestano inizialmente con sintomi ascrivibili alle vie aeree superiori per poi evolversi e coinvolgere le vie inferiori causando tosse, dispnea e respiro affannoso.

L’importanza dei vaccini per far fronte alla triplendemia

triplendemia vaccini

Ancora una volta, possiamo affermare che i vaccini (se disponibili) svolgono un ruolo importantissimo. Questo concetto, però, non sembra essere ancora appresso completamente e condiviso dai genitori che ne trascurano l’importanza dello stesso.

Oltre ai vaccini è, senza dubbio, necessario applicare delle misure preventive; nel caso del virus respiratorio sincinziale non ci sono al momento dei vaccini disponibili. Pertanto, risultano fondamentale il distanziamento sociale, una corretta igiene ed è, inoltre, consigliato di evitare luoghi affollati.

Quale rischio comporta questa tripledemia?

Nonostante molti ritengano l’influenza una malattia non grave soprattutto se colpiti sono i bambini, i pediatri tengono a precisare che anche nei più piccoli i sintomi possono evolvere in modo pericoloso portando, addirittura, al ricovero ospedaliero.

Altro rischio da non sottovalutare sono le persone anziane; il loro sistema immunitario ormai indebolito può essere facilmente suscettibile all’attacco di questi virus. Pertanto, si raccomanda particolare attenzione evitando il contatto dei bambini malati, influenzati con persone anziane al fine di tutelarle.

FONTI VERIFICATE