Sebbene sia l’università più antica del mondo, l’Alma Mater Studiorum non smette di stare al passo con il progresso scientifico-tecnologico e di volgere con interesse lo sguardo al sempre più promettente futuro. Con l’istituzione della nuova Laurea Magistrale in Artificial Intelligence e del nuovo Centro Interdipartimentale per l’AI ,l’Unibo è, infatti, pronta a giocare un ruolo di primo piano a livello internazionale nel campo dell’Intelligenza Artificiale, settore che rappresenta la chiave universale per un futuro ricco di innovazioni.

In Italia sono presenti altri corsi di laurea, attivi già da qualche anno, che vantano il nome di “Intelligenza Artificiale”. In realtà si tratta di indirizzi molto più specifici e incentrati su aspetti singoli dell’AI. Ne costituiscono un esempio la facoltà presente alla Sapienza di Roma focalizzata sulla robotica e quella presente a Pisa, che è invece un indirizzo puramente informatico. La nuova magistrale istituita all’Alma Mater, invece, abbraccia tutti i settori dell’Intelligenza Artificiale, garantendo una formazione a 360 gradi in tale campo, motivo per cui l’evento rappresenta un debutto assoluto in Italia come primo corso di laurea generico e completo in Artificial Intelligence.

Tale passo rappresenta l’apertura verso un orizzonte che plasmerà il mondo di domani e che sarà il cuore comune delle tecnologie più impensabili, comprese quelle che oggi apparirebbero come prodotti di fantascienza. Robotica avanzata, modelli predittivi, assistenti virtuali e medicina personalizzata: queste le promesse dell’Artificial Intelligence in cui l’Alma Mater ha deciso di investire e già da tempo impiega le proprie risorse di ricerca.

Ph: zerozeronews.it

Già da diversi anni, infatti, studiosi e ricercatori Unibo sono fortemente impegnati sullo studio e l’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale e sulle sue possibili applicazioni, spaziando dall’informatica alla matematica, dalla medicina fino al campo umanistico e sociale. Un intenso lavoro che ha già prodotto importanti risultati e riconoscimenti: non è, infatti, un caso che proprio Bologna accoglierà, nel 2022, la prossima edizione della IJCAI-ECAI, la più grande conferenza scientifica mondiale sui temi dell’AI.

Il corso di Laurea Magistrale in Artificial Intelligence

Il corso (in lingua inglese), attivo a partire dal prossimo anno accademico 2019/2020 al Dipartimento di Informatica – Scienza e Ingegneria, è una perfetta fusione tra le discipline fondanti e applicative dell’Intelligenza Artificiale e le tematiche trasversali come le neuroscienze cognitive e le implicazioni etiche e sociali delle nuove tecnologie.

All'Unibo il primo corso di laurea in Intelligenza Artificiale
Ph. corsi.unibo.it

knowledge representation, reasoning, machine learning, visione artificiale, trattamento del linguaggio naturale, data science, ottimizzazione, sistemi di supporto alle decisioni: questi alcuni degli insegnamenti fondamentali che formeranno gli studenti del corso in figure tecniche altamente specializzate, con ottime conoscenze informatiche e competenze specifiche nell’ambito dell’AI, pronte a soddisfare la forte richiesta aziendale.

La creazione del nuovo corso di laurea nasce infatti dalla sempre più crescente domanda, da parte dei settori produttivi più avanzati, di figure professionali con un’elevata specializzazione nei metodi e negli strumenti dell’intelligenza artificiale, capaci di affrontare la progettazione, la realizzazione e la gestione di prodotti e servizi altamente innovativi.

Gli studenti previsti per il primo anno sono non più di 60, con una quota riservata agli stranieri (una trentina quelli attesi).

Criteri di ammissione al corso

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Il candidato deve aver conseguito una laurea triennale in una delle seguenti classi:

DM 270/04 DM 509/99
L-8 Ingegneria dell’informazione L-9 Ingegneria dell’informazione
L-30 Scienze e tecnologie fisiche L-25 Scienze e tecnologie fisiche
L-31 Scienze e tecnologie Informatiche L-26 Scienze e tecnologie Informatiche
L-35 Scienze matematiche L-32 Scienze matematiche
L-41 Statistica L-37 Scienze statistiche

 

Al fine di verificare l’adeguatezza della preparazione accademica, una meticolosa valutazione sarà tenuta da una commissione di ammissione nominata dal Consiglio di Corso di Laurea. La commissione di ammissione valuterà il merito accademico del candidato, sulla base del voto di laurea. Se questo è uguale a 110/110, la preparazione accademica sarà considerata adeguata. Per gli studenti con un voto finale inferiore a 110/110, che soddisfano i requisiti del curriculum, il Consiglio di Corso di laurea esaminerà il merito accademico sulla base della loro intera carriera e Curriculum. Il Consiglio di Amministrazione del corso di laurea potrebbe decidere di verificare ulteriormente l’adeguatezza della preparazione accademica attraverso un colloquio personale. Non sono richiesti esami di ammissione o test di padronanza dell’Italia.

Saranno inoltre valutate le abilità di lingua inglese. Tutti i candidati devono dimostrare una conoscenza della lingua inglese non inferiore al livello B2 (secondo il QCER – Quadro comune europeo di riferimento per le lingue) fornendo una certificazione linguistica internazionale come:

  • IELTS – International English Testing System (5.5-6.0-6.5)
  • TOEFL – Test di inglese come lingua straniera (PBT 507-557; CBT 180-217; IBT 80-99)
  • Trinity College of London (ISE II)
  • Cambridge First Certificate
  • Centro linguistico dell’Università di Bologna (CLA-UNIBO), o altro centro linguistico delle università italiane.

Un centro per l’Intelligenza Artificiale e la digitalizzazione della conoscenza

Ulteriore novità  è un forte investimento dell’Alma Mater sulla ricerca che si concretizza  nella nascita di un nuovo Centro Interdipartimentale per l’Intelligenza Artificiale che aprirà questa primavera. Il Centro potrà ospitare dottorati di ricerca, ma anche favorire la nascita di team interdisciplinari al lavoro su progetti europei o ancora presentare proposte per attirare dall’estero ricercatori e studiosi specializzati sui temi dell’Intelligenza Artificiale.

Ph:meteoweb.it

Per poter mettere in campo queste importanti novità legate all’Intelligenza Artificiale l’Università di Bologna ha potuto contare su una solida base scientifica testimoniata da numerosi progetti e attività già ben avviate. Da molti anni, infatti, ricercatori e docenti dell’Alma Mater sono fortemente impegnati in questo ambito, raccogliendo successi e riconoscimenti in campo internazionale. Solo negli ultimi sei anni, per esempio, l’Università di Bologna ha raccolto finanziamenti per quasi 50 milioni di euro destinati a ricerche collegate ad innovazioni di Intelligenza Artificiale. Come il nuovo AI4EU: un progetto da 20 milioni di euro per la creazione di una piattaforma europea sull’ Intelligenza Artificiale, che vede un forte coinvolgimento dell’Ateneo.

Da segnalare inoltre le recenti nomine a livello nazionale di due docenti dell’Alma Mater: quella del professor Pierluigi Contucci come membro del gruppo di lavoro sull’Intelligenza Artificiale promosso dal MIUR, e quella della professoressa Michela Milano all’interno della commissione sull’ Intelligenza Artificiale promossa dal MISE.

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