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Egitto: suggerimenti per un viaggio in sicurezza

Avere tutte le carta in regola per partire in un viaggio fuori dall'Europa è il primo passo per un viaggio sicuro e tranquillo. Dal visto alle assicurazioni, spieghiamo l'importanza di avere a posto i documenti.

Categorie Curiosità e consigli

Se state programmando di partire in questo periodo per un Paese extra UE, come l’Egitto, è opportuno programmare il viaggio con anticipo e avere accortezze particolari, vista l’attuale situazione di emergenza. Pertanto, è opportuno informarsi sulle regole in vigore del Paese ospitante. Vaccini, autorizzazioni, assicurazioni, ecc. Molti Paesi richiedono un visto per farvi ingresso (regole in vigore già prima della pandemia) e tra i richiedenti vi è anche l’Egitto. Inoltre, in alcune zone sono richiesti determinati vaccini ai viaggiatori in ingresso (ad esempio il vaccino contro la febbre gialla) e assicurazioni di viaggio.

Prima del viaggio è importante informarsi sulle regole vigenti del Paese ospitante

Dunque, come anticipato è assolutamente opportuno avere chiare le regole per entrare in sicurezza in un Paese, specialmente se extra UE. Il rischio di non avere i documenti giusti con sé, è quello di rimanere bloccati in aeroporto, o del Paese dal quale si parte o del Paese nel quale si arriva. E’ bene, inoltre, non sottovalutare l’importanza di un’assicurazione. Quest’ultima è obbligatoria per accedere in alcune zone (come in Russia e a Cuba), mentre, in altre, è fortemente consigliata, soprattutto nei luoghi in cui le cure mediche sono a pagamento. L’assicurazione che tutela dalle malattie o infortuni in viaggio garantisce medicinali, assistenza sanitaria, trasporti in ospedale, il rimborso di eventuali interventi chirurgici. Si consiglia di verificare eventuali massimali e/o esclusioni in base alle condizioni dell’assicurato (età, presenza di malattie croniche accertate). Oltre all’aspetto sanitario, l’assicurazione tutela anche da eventuali furti di bagagli, annullamento del volo, o impossibilità ad effettuare il viaggio.

Che cos’è un visto e come si ottiene

Un visto di ingresso rappresenta l’autorizzazione che viene concessa ai viaggiatori stranieri per poter entrare in un determinato Paese. Che sia per turismo o altri motivi, come ad esempio lo studio o il lavoro dobbiamo sapere come e dove richiederlo. La richiesta del visto, in genere, si può fare online, per posta o di persona all’ambasciata o al consolato del paese di destinazione. Nel caso specifico del visto per entrare in Egitto è molto semplice farlo online. Il visto è valido per un certo periodo di tempo e si consiglia di richiederlo con anticipo, in quanto i tempi per ottenerlo potrebbero essere lunghi.

visto egitto

Avere un passaporto valido e ordinario è la prima regola per viaggiare all’estero, fuori dall’Europa e per ottenere il visto. In Egitto, il viaggio è permesso sia per motivi di svago, di lavoro e di famiglia, ma bisogna avere con sé un itinerario di viaggio da presentare in aeroporto. Questi sono solo alcuni dei requisiti richiesti, ma è bene consultare attentamente la lista completa e dettagliata dei requisiti da soddisfare per ottenere un visto per l’Egitto, essendo i controlli molto fiscali.

Quali vaccini fare prima di viaggiare in Egitto

Per un più sicuro viaggio in Egitto, oltre ad avere un visto e un’assicurazione è bene sottoporsi ad alcune vaccinazioni. E importante controllare la lista delle vaccinazioni necessarie per viaggiare in Egitto. Tra quelle consigliate troviamo: difterite e tetano; poliomielite; morbillo; febbre tifoide; epatite A; epatite B; rabbia. Ad oggi è anche importante avere la vaccinazione anti-covid. Per un viaggio in Egitto non è obbligatorio il vaccino anti-covid, ma in caso non lo si abbia, bisogna sottoporsi a un test molecolare (PCR) negativo eseguito entro le 72 ore antecedenti all’orario previsto di partenza del volo. I viaggiatori che non abbiano un test valido, possono effettuare il tampone all’arrivo in alcuni aeroporti egiziani, come Hurgada, Marsa Alam, Sharm El-Sheikh e Taba. In ogni caso, il test molecolare dev’essere perfettamente leggibile, redatto in lingua inglese o araba, deve includere la data e l’ora del prelievo che faranno fede per il conteggio delle 72 ore, essere rilasciato da un laboratorio autorizzato nel Paese di provenienza e riportarne il timbro.