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Covid19, ragazza contagiata a Bologna: “Vi racconto come, ora sto meglio”

[bquote by=” Paziente uno di Bologna” other=” “] Il giorno prima non avevo nulla, sono pure andata a correre. Poi, durante la notte, all’improvviso mi è salita la febbre a 40, non mi reggevo in piedi, e all’alba ho chiamato il 118 [/bquote]

Queste le parole della giovane ragazza bolognese (paziente uno di Bologna, ossia il primo tra i due casi di contagio al momento presenti in città), attualmente ricoverata nel reparto di Malattie infettive del Sant’Orsola, perché positiva al coronavirus (Covid19). Si tratta di una studentessa di 22 anni, che nei giorni scorsi si è recata a Milano per la “Fashion week” ed è rientrata a Bologna domenica 23 febbraio. La ragazza racconta attraverso il telefono della stanza, nella quale vive in isolamento dallo scorso venerdì, che pensa di essere stata contagiata durante una serata della MFW, a cui ha partecipato insieme ad altre 3000 persone circa, molte delle quali tossivano e starnutivano.

«Mi occupo di moda e sono andata a Milano due volte. Prima dal 13 al 17 e poi dal 19 al 23 febbraio. Fino a venerdì 28 non ho avuto nulla. Ora sono in quarantena il mio migliore amico, che è venuto con me a Milano, e un altro amico che ho visto il giorno prima del mio ricovero. Anche mia mamma è stata ricoverata ma il tampone è negativo e quindi potrebbero dimetterla».

La disavventura comincia venerdì notte. Il giorno prima era uscita come nulla fosse, poi i primi sintomi si malessere. « Di notte avevo la febbre a quaranta, tosse e mal di gola, mi faceva malissimo la testa, non riuscivo nemmeno a tenere gli occhi aperti. Ho preso dei farmaci ma la febbre non si abbassava. Ho avvertito mia mamma, alle 18.30 abbiamo chiamato il 118, è stata avvertita anche l’igiene pubblica. Alle 23.20 l’ambulanza è venuta a prendermi, mi hanno portato all’ospedale Sant’Orsola. Mi hanno fatto il tampone, che sabato mattina è risultato positivo». I sintomi, dunque, sono importanti, non quelli di un semplice raffreddore.

Nella telefonata di ieri pomeriggio la ragazza ha voluto però tranquillizzare coloro che si preoccupano esageratamente: « Oggi sto meglio, la febbre è un po’ scesa e finalmente riesco anche a bere e a mangiare perché il mal di gola si è calmato. E tossisco molto meno. Questa mattina mi hanno fatto la radiografia al torace: saprò l’esito domani. Non sono spaventata. La preoccupazione che vedo in giro mi sembra esagerata. Stiamo tranquilli».

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Cristiana Rizzutohttps://biomedicalcue.it
Studentessa di Ingegneria Biomedica, alla costante ricerca della poesia nella scienza, della sinuosità nella robotica, dell’arte nella tecnologia. Fondamentalmente curiosa, affamata di conoscenza, di indole entusiasta: mi piace immaginare la matematica come un linguaggio armonico e segreto della natura e l’ingegneria biomedica come un'ingegneria "umana", una scienza della vita.