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In Argentina una donna è guarita dall’HIV grazie al suo sistema immunitario: secondo caso nella storia

La 30enne di Esperanza è guarita dall'HIV grazie al suo sistema immunitario. È un ottimo punto di partenza per nuove terapie e vaccini

Categorie Medicina

Lo straordinario caso della donna Argentina che è guarita dall’HIV per merito del suo sistema immunitario ha fatto il giro del mondo. E’, infatti, il secondo caso nella storia. Da uno studio condotto riportato su Nature.com il controllo della replicazione del virus dell’HIV da parte del solo sistema immunitario si ha in meno di 1 caso su 200, per questo tali pazienti sono definiti “elite controllers”.

Come sappiamo all’HIV non c’è ancora una cura definitiva, ma solo farmaci che tengono a bada il virus e terapie e vaccini sperimentali. L’acronimo HIV sta per Human Immunodeficiency Virus. Infatti, tale virus aggredisce il sistema immunitario umano, generando una riduzione delle difese dell’organismo fino ad annullare la sua risposta contro altri agenti infettivi e processi neoplastici. L’AIDS è la malattia provocata dall’infezione del virus dell’HIV e ne rappresenta la fase finale.

Il caso della donna argentina che ha sconfitto l’HIV grazie all’azione del suo sistema immunitario

La giovane donna argentina che è stata in grado di guarire dall’HIV per merito del suo sistema immunitario è originaria della città di Esperanza, un nome quasi provvidenziale vista la sua storia. La giovane paziente non presenta più tracce del virus HIV nel sangue. La particolarità del caso risiede nel fatto che la donna non sia ricorsa al trattamento delle cellule staminali, come fu per il caso del paziente di Londra e di Berlino. All’NBC ha così commentato: “È bello essere in salute. Ho smesso di assumere farmaci, e vivo come se nulla fosse successo. Questo è davvero un privilegio.”.

Nessuna traccia del virus HIV nel sangue

Alla paziente di Esperanza, che preferisce rimanere anonima per lo stigma sociale ancora esistente, fu diagnosticato l’HIV nel 2013. Da allora non ha adottato le normali cure per il virus, ma nel 2019, quando è rimasta incinta ha assunto alcuni farmaci che inibiscono la riproduzione del virus. Il bambino è nato sano e negativo al virus dell’HIV. La donna si è poi sottoposta  a un’analisi dettagliata di miliardi di cellule del suo plasma e di campioni di tessuto che ha rivelato l’assenza di qualsiasi traccia di HIV. Dalle analisi sono emersi soltanto 7 provirus difettosi, cioè una forma di virus che è integrata nel materiale genetico di una cellula ospite come parte del ciclo di replicazione. Sarebbero i residui degli “assistenti” del virus.

donna hiv sistema immunitario


Non è chiaro come la paziente sia riuscita a eliminare il virus dal suo corpo. Secondo il Dr Xu Yu del Massachussets General Hospital che scoprì anche il primo caso di “autoguarigione” dall’HIV è “una combinazione di diversi meccanismi immunitari. I linfociti T citotossici sono probabilmente coinvolti, anche il meccanismo immunitario innato potrebbe aver contribuito“. I linfociti T svolgono l’importante ruolo di distruzione delle cellule infettate dai microbi.

La paziente argentina non è l’unico caso di guarigione spontanea dall’HIV

Come anticipato, la paziente di Esperanza non è stata l’unica a guarire dall’HIV spontaneamente. E’ capitato anche a una donna di 67 anni che ha debellato l’HIV senza bisogno di antiretrovirali o trapianti di cellule staminali. Mentre per i casi dei pazienti di Londra e Berlino il trascorso è stato differente. Infatti questi ultimi furono trattati con cellule staminali di donatori che avevano una mutazione genetica della proteina CCR5, rarità che può rendere immuni all’HIV.

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Un ulteriore punto di partenza per vaccini e cure

Gli studiosi si sono interessati molto al caso della donna argentina guarita da HIV grazie al suo sistema immunitario, proprio per capire i meccanismi che ci sono dietro. In uno studio pubblicato su Annals of Internal Medicine, gli autori dello stesso affermano di aver effettuato “l’analisi di un numero enorme di cellule del sangue e dei tessuti”. E, si legge, che tali risultati “suggeriscono che questo paziente potrebbe aver ottenuto naturalmente una cura sterilizzante dell’infezione da Hiv-1. Tali osservazioni aprono alla possibilità che una cura sterilizzante possa essere un caso estremamente raro ma possibile.”.

Tra i tanti problemi del virus dell’HIV vi è il fatto che è particolarmente difficile da eradicare dal corpo perché infetta alcune cellule immunitarie di lunga durata, note collettivamente come serbatoio virale, che possono trascorrere lunghi periodi in uno stato di riposo. Ciò mantiene il DNA virale, noto come provirus, codificato in quelle cellule, sfuggendo al tradizionale trattamento antiretrovirale, che può attaccare il virus solo nelle cellule infette che producono attivamente nuove copie dell’HIV.