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Giovanni Allevi ha il mieloma: cos’è e quali sono le cure

Su Instagram l'annuncio del musicista Allevi in merito alla malattia che lo afflige: il mieloma. Scopriamo qualcosa di più in merito a questa patologia.

Categorie Curiosità e consigli · Diagnostica · Medicina

Il compositore e pianista Giovanni Allevi ha annunciato ai fan sui social di essere affetto da mieloma e di doversi allontanare dal palco per curarsi. Questo lo ha costretto ad annullare il tour estivo previsto per l’estate 2022 per affrontare la terapia.

Giovanni Allevi
Giovanni Allevi – Credits: www.giovanniallevi.com

L’annuncio di Giovanni Allevi

Il cantante ha informato i suoi fan con un post sui social in cui comunica di aver scoperto da poco di avere una neoplasia. Allevi manifesta la sua angoscia in merito alla notizia soprattutto per le persone a lui care e per il suo seguito.

La conclusione al post in questione è un “Torno presto” dell’artista che già negli ultimi concerti era apparso provato da un dolore molto forte. Il musicista nonostante ciò non ha mai smesso di suonare col sorriso fino alla scoperta della malattia.

Tra i commenti del post appaiono molti fan che hanno incoraggiato il cantante con messaggi di vicinanza, di comprensione e di rispetto. Molti sono rimasti stupiti del gesto dell’artista di condividere la sua nuova sfida e di rendere partecipe il suo seguito. Qualche mese fa un gesto simile era stato compiuto dal collega Fedez.

Cos’è il mieloma?

Il mieloma è una neoplasia ematologica che comprende circa l’1% di tutti i tumori. Consiste in un eccesso di plasmacellule clonalmente espanse, citogeneticamente eterogenee, derivate dal midollo osseo con due caratteristiche principali:

  • un’immunoglobulina monoclonale (la proteina M)
  • catene leggere associate (LC; kappa [κ] e lambda [λ] )

Solitamente questa patologia è associata a distruzione ossea che di solito si manifesta come lesioni osteolitiche. 

mieloma
Cellule tumorali – Credits: NCI

Il mieloma deriva da una fase preclinica nota come gammopatia monoclonale di significato sconosciuto (MGUS).  Il mieloma viene diagnosticato quando vi è un’espansione clonale delle plasmacellule del midollo osseo e quando è verificato uno degli eventi che definisce il mieloma. Per determinare la presenza di questa tipologia di cancro si utilizzano i criteri CRAB:

  • Ipercalcemia
  • Insufficienza renale
  • Anemia
  • Lesione ossea

La classe più comune di immunoglobuline(Ig) è IgG seguita da IgA e IgD. In circa il 20% dei pazienti viene rilevata solo una componente LC associata. Le immunoglobuline vengono anche chiamate anticorpi e vengono prodotte dai linfociti B, ne esistono di diverse classi. Questi anticorpi sono coinvolti nella risposta immunitaria.

È una malattia degli anziani, con l’età media della diagnosi superiore ai 65 anni. Alla diagnosi, ci sono prove di danno renale in quasi la metà dei pazienti e fino al 10% avrà una grave insufficienza renale che richiede una dialisi urgente. L’insufficienza renale è più comune nei pazienti con mieloma IgD e LC.

Ci sono delle cure per il mieloma?

Il mieloma, per il momento, è raramente curabile in modo definitivo e una minoranza di pazienti raggiunge una remissione a lungo termine dopo il trapianto allogenico di cellule staminali.  La chemioterapia è indicata per il mieloma sintomatico e il mieloma asintomatico con danno d’organo correlato al mieloma. 

Mieloma
Chemioterapia

Il tempo medico della progressione dal mieloma asintomatico a quello sintomatico è di circa 12-32 mesi. Il monitoraggio del mieloma asintomatico include la valutazione clinica trimestrale e la misurazione della proteina M.

Fortunatamente, molti team di ricerca stanno sviluppando nuovi studi per questa tipologia di tumore, che ha buone prospettive per divenire sempre più curabile. Infatti il trattamento del mieloma multiplo di nuova diagnosi è in rapida evoluzione.  Un nuovo approccio nordamericano prevede la categorizzazione del rischio dei pazienti in base alla citogenetica molecolare e all’uso anticipato di nuovi agenti come bortezomib (un inibitore del proteasoma) e lenalidomide (un analogo della talidomide), mentre un tale approccio deve ancora essere adottato in Europa.

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